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Giorno della memoria, 27 gennaio 2016

27 gennaio 2016

La memoria: specchio in cui guardiamo gli assenti.

Cinema.Pitigliani Kolno’a Festival, Roma

24 novembre 2015

Quest’anno il Pitigliani mostra la voglia di far conoscere la società israeliana e mostrare ”il volto quotidiano e i suoi problemi” più che scegliere di parlare ”di politica”, ha sottolineato l’addetto culturale dell’ambasciata israeliana in Italia, Eldad Golan, che ricorda come siano sempre meno le pellicole prodotte che parlino di conflitto arabo-israeliano. E gli occhi con cui il festival sceglie di raccontare il Paese mediorientale sono quelli del linguaggio della commedia, prosegue Piattelli, come fa Talya Lavie nel suo Zero Motivation che aprirà sabato sera o della tragedia, come fa la commedia amara The Farewell Party, firmata da Sharon Maymon e Tal Granit, e ambientata in una casa di riposo di Gerusalemme, che affronta il duro tema dell’eutanasia. ”Sarà comunque un festival in cui si ride”, assicura la condirettrice artistica, ”in un momento in cui la voglia di ridere è molto poca”, facendo un riferimento agli attacchi di Parigi di venerdì notte.

Tra i lungometraggi proposti per il panorama sul nuovo cinema israeliano The kindergarten teacher, seconda pellicola firmata dal regista Nadav Lapid che sarà ospite della kermesse, o ancora, il documentario che ”affronta il tema della migrazione in Israele, Hotline di Silvina Landsmann”. Infine, Kicking Out Shoshana di Shay Kanot, commedia brillante, campione d’incassi in Israele, che affronta con coraggio e ironia il pregiudizio omofobo così diffuso nel mondo del calcio.

La sezione Percorsi Ebraici presenta, fra gli altri, Sacred Sperm, documentario diretto dal regista e ebreo ortodosso Ori Gruder, che si interroga su come spiegare al proprio figlio il divieto nella religione ebraica di disperdere il seme.  Un titolo su tutti per la sezione ‘Ombre Indelebili’ (che racconta dell’effetto della Shoah sulle seconde e terze generazioni, ovvero sui figli e nipoti di sopravvissuti): Numbered di Uriel Sinai e Dana Doron. Infine, spazio anche all’Italia con il documentario I figli della Shoah, diretto da Beppe Tufarulo e scritto da Israel Moscati.

Il sipario calerà sul festival giovedì 26 novembre con la proiezione di due cortometraggi di giovani registi italiani, Family Picture di Daniele Di Nepi e Felice nel box di Ghila Valabrega. (ANSAmed).

Autori. David Grossman dona il suo archivio alla biblioteca di Gerusalemme.

23 settembre 2015

David Grossman ha consegnato il suo archivio personale alla Biblioteca di Gerusalemme. Lo ha dichiarato la radio di Stato, segnalando come i  documenti regalati includono manoscritti, appunti e lavori di ricerca condotti per la stesura dei suoi libri. L’ emittente ha aggiunto che una volta catalogati, questi documenti saranno messi a disposizione del pubblico.

Nato a Gerusalemme nel 1954, è uno dei maggiori scrittori israeliani della sua generazione. È autore di nove romanzi di successo internazionale, tre opere di saggistica e una raccolta di racconti; ha scritto inoltre libri per bambini e composto per il pubblico infantile un’opera e una commedia. I libri di Grossman, che ha ricevuto premi letterari e umanitari in tutto il mondo, sono stati tradotti in oltre trenta lingue.

(notizia presa da: http://www.booksblog.it/post/133332/david-grossman-da-il-suo-archivio-alla-biblioteca-di-gerusalemme )

Musica. Idan Raichel in concerto a Milano.

18 settembre 2015

Teatro Elfo Puccini, Sala Shakespeare
Sabato 19 settembre ore 22.00

In collaborazione con
Ambasciata di Israele – Roma Ufficio culturale
Padiglione Israele – Expo 2015

The Idan Raichel Project
Idan Raichel, voce e tastiere
Cabra Casay, Maya Avraham Avi Wogderess Vasa, voci
Gilad Shmueli, batteria
Joca Perpignan, percussioni e voci
Yogev Glusman, basso e violino
Marc Kakon, chitarre
Yankele Segal, tar, bouzouki baglama e oud
Eyal Sela, flauti e clarinetti

Con la partecipazione straordinaria di Ornella Vanoni.
Produttore, tastierista e compositore, Idan Raichel è diventato sin dai suoi esordi (2003) un’icona della musica mondiale. Il suo progetto musicale multi-etnico, The Idan Raichel Project, che raccoglie musicisti da tutto il mondo, ha cambiato il volto della musica popolare israeliana. L’incantevole fusione di lingue, come l’ebraico, l’etiope, l’arabo e il portoghese, con le diverse melodie e sonorità che evocano paesi e atmosfere, conquista e coinvolge il pubblico. The Idan Raichel Project è diventato in un decennio la colonna sonora di Israele contemporanea.

posto unico numerato € 15

Ketivah v’chatima tovah, כתיבה וחתימה טובה

11 settembre 2015

Happy New Year! May You be inscribed  in the Book of Life! Buon Anno!

Autori.Assaf Gavron in Italia.

5 settembre 2015

Torna in Italia, per un ciclo di incontri, l’autore di ‘Idromania‘ edito in Italia sempre da Giuntina (http://assafgavron.com/?page_id=27 ).

Ecco tutte le date:

FIRENZE, domenica 6, ore 17.30: Giardini del Tempio, Via Farini 4 (Con Wlodek Goldkorn)

MILANO, martedì 8, ore 18.30: Libreria Claudiana, Via Sforza 12/a (Con Gad Lerner).

MANTOVA, mercoledì 10, ore 16,30: Palazzo San Sebastiano – Festivaletteratura. (Con Corrado Augias)

MANTOVA, giovedì 10, ore 21: Cinema Oberdan – Festivaletteratura. Dibattito sul film CENSORED VOICES

BOLOGNA, venerdì 11, ore 21: Casa dei Pensieri (Con Gianni Sofri)

Eventi. Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica VIII edizione.

3 settembre 2015

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E CULTURA EBRAICA
VIII EDIZIONE
ROMA, 5-9 SETTEMBRE 2015, ANTICO QUARTIERE EBRAICO

Around the Future” è il tema scelto dall’ ottava edizione del Festival per offrire al pubblico una lettura culturale dell’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e sulla sua aspettativa di miglioramento per il futuro.

LA NOTTE DELLA CABBALÀ

Il Festival apre sabato 5 settembre con La Notte della Cabbalà, una vera e propria maratona serale di eventi culturali dedicata alla mistica ebraica, con incontri, lezioni, mostre, musica, degustazioni, che si alterneranno dalle ore 21.00 alle 01.30 nella zona del Vecchio Ghetto Demolito, tra il lungotevere De’ Cenci, via del Portico D’Ottavia e via Arenula.
Il Palazzo della Cultura ospita alle ore 21.00 l’inaugurazione della mostra “Judei de Urbe. Storia illustrata degli ebrei di Roma”. Grandi tavole con i disegni di Mario Camerini accoglieranno il pubblico che potrà attraversare una parte dei XXII di storia ebraica a Roma. La mostra presenta una breve tappa di questo viaggio, documentato nell’omonima graphic novel di Mario Camerini pubblicata da Giuntina, con la presentazione in anteprima delle tavole sui periodi della Rivoluzione francese e del Regno d’Italia, passaggi importanti e di grande cambiamento che hanno visto gli ebrei romani usciti dal ghetto iniziare un processo di assimilazione e di piena partecipazione alla società civile.
Con l’occasione, l’autore di “Judei de Urbe” Mario Camerini sarà presente e disegnerà dal vivo per il pubblico del Festival illustrando La Notte della Cabbalà.

Alle 21.15 si svolge l’incontro con l’architetto Daniel LibeskindLa linea del fuoco: città tra memoria e futuro”, introdotto da Shulim Vogelmann. Libeskind parlerà delle prospettive di vivibilità delle città del futuro e della necessità di orientare la progettazione urbana al miglioramento della vita dei cittadini, fronteggiando contesti sociali in continuo mutamento, sia per quanto riguarda il mondo occidentale, sia per quanto riguarda le metropoli in aree più disagiate. Parlerà inoltre della necessità di costruire aprendosi al futuro ma al tempo stesso legandosi in modo costruttivo alla memoria del passato.
Alle 22.30 si svolge l’incontro ”Do you water future? Conversazioni sull’acqua”, in collaborazione con Acea, con la cabbalista Yarona Pinhas, Dani Schaumann e Paolo Saccani. Modera Franco Di Mare. Acqua e parola sono, su piani diversi, indispensabili all’esistenza umana. Entrambe corrono il rischio di degradarsi e cessare di essere una sorgente di vita. E’ stupefacente rilevare come si possano trovare le soluzioni adatte per preservare entrambe seguendo principi simili del sapere millenario che affonda le proprie radici nella Torà. Si parlerà dunque di come preservare l’acqua sia attraverso la tecnologia, sia attraverso la spiritualità essendo l’acqua non solo una risorsa materiale, ma anche un simbolo di vita.

Alle 23.45 avrà luogo il Concerto della Notte con la Ozen OrkestraLa speranza e la promessa”. L’orchestra è costituita da un gruppo di musicisti d’estrazione classica e jazzistica, uniti dalla comune passione per la musica ebraica. La diversità degli elementi garantisce ed accentua l’eclettismo che caratterizza questa musica. La Ozen Orkestra esegue brani tratti da partiture antiche, ma anche arrangiamenti nuovissimi, in modo da sottolineare la sorprendente coerenza che questa musica ha assunto nei secoli e nelle diverse parti del mondo.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti con ingresso libero a partire dalle ore 22.00.

A Via Catalana, dalle ore 22.30 sono previste le improvvisazioni animate di Micaela Pavoncello che consistono nel racconto di aneddoti del Ghetto e della Storia degli ebrei di Roma.

Alle 23.15 i Giardini del Tempio ospitano “You may say I’m a dreamer. Nuovi autori israeliani vs grandi autori israeliani”. La letteratura israeliana è tra le più apprezzate al mondo. Tantissimi lettori amano gli scrittori d’Israele, quelli più celebri come Oz, Yehoshua, Grossman e Kaniuk come quelli più giovani come Keret, Gavron e Nevo. Per decretare chi sia il più amato sarà organizzato un ring letterario che sarà un viaggio nel fascino della letteratura israeliana in un format divertente e di grande interesse che coinvolgerà il pubblico, a cui sarà affidato il giudizio su quali siano gli scrittori israeliani più amati. Con le letture degli attori Ketty Di Porto e Claudio Morici. Farà da arbitro Shulim Vogelmann.

Domenica 6 settembre, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, il Festival propone una serie di iniziative al Palazzo della Cultura.
Alle 12.00, in collaborazione con Arsial, si svolge l’incontro “Il pranzo delle delizie: il cibo come cultura della comprensione” con Rav Roberto Colombo, Imam Yahya Pallavicini, Alberto Garcia JD. Modera Lara Crinò.
Alle 17.00 viene presentato Artribune Israel Numero Zero con Giorgia Calò, Paolo Cuccia e Massimiliano Tonelli. Modera Nicolas Ballario.
Alle 19.30 ha luogo ”Tel Aviv Smart City”, uno degli appuntamenti più interessanti del Festival, con il noto scrittore israeliano Etgar Keret. Insieme al giornalista e scrittore Corrado Ruggeri, racconterà Tel Aviv, città frizzante, sveglia 24 ore al giorno, lanciata verso il futuro e protesa sempre all’innovazione.

Lunedì 7 settembre, doppio appuntamento al Palazzo della Cultura. Alle 19.30 l’incontro “Isaac Asimov Reloaded: robot e mito della creazione” con Simonetta Della Seta e Marco Panella, e alle 21.00 l’incontro ”Umano più che umano: ReWalk il futuro oltre i limiti” con Marco Molinari e Ruggero Raccah. Modera Luigi Contu.

Martedì 8 settembre si inizierà alle ore 19.30 presso il Palazzo della Cultura con “Big Data vs Big Memory. La memoria alla prova del futuro tra dati ed emozioni”, con Maria Pia Ammirati, Raul Mordenti, Andrea Bozzi, modera Marco Panella.
Alle ore 21.00Se il futuro è già scritto…” conversazione con il Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni e il futurologo israeliano David Passig.

Il festival chiude mercoledì 9 settembre con due appuntamenti presso il Palazzo della Cultura.
Alle ore 19.30Fx: il futuro raccontato dall’animazione” Roberto Genovesi e David “Dudu” Shalita, modera Ariela Piattelli. Una giornata intera dedicata all’animazione e alle eccellenze israeliane di questo settore: Roberto Genovesi (direttore di Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione prodotto dalla RAI) e David Dudu Shalita (direttore di Animix, il festival di animazione di Tel Aviv) racconteranno, attraverso dimostrazioni video, come la tecnologia e il computer hanno cambiato il destino del cinema e dei cartoons, determinandone anche la diversità di stili attraverso tecniche diverse.
Alle 21.00Massà. Il viaggio”, in collaborazione con Finmeccanica, la danza di Cristina Veiss, Martha Reifeld-Shur, Braha Shalita. Animazione e video a cura di David “Dudu” Shalita. Ideata e realizzata da una compagnia israeliana le cui componenti hanno fatto parte di prestigiose compagnie (Bat Sheva Dance Company, Kibbutz Contemporary Dance Company), la performance descrive la vita della donna in tutte le sue fasi, e le immagini sullo schermo fanno da contrappunto al racconto. Per la prima volta in Europa una performance unica che si alterna con la proiezione di animazioni mozzafiato.

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