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Eventi. Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica VIII edizione.

3 settembre 2015

FESTIVAL INTERNAZIONALE DI LETTERATURA E CULTURA EBRAICA
VIII EDIZIONE
ROMA, 5-9 SETTEMBRE 2015, ANTICO QUARTIERE EBRAICO

Around the Future” è il tema scelto dall’ ottava edizione del Festival per offrire al pubblico una lettura culturale dell’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e sulla sua aspettativa di miglioramento per il futuro.

LA NOTTE DELLA CABBALÀ

Il Festival apre sabato 5 settembre con La Notte della Cabbalà, una vera e propria maratona serale di eventi culturali dedicata alla mistica ebraica, con incontri, lezioni, mostre, musica, degustazioni, che si alterneranno dalle ore 21.00 alle 01.30 nella zona del Vecchio Ghetto Demolito, tra il lungotevere De’ Cenci, via del Portico D’Ottavia e via Arenula.
Il Palazzo della Cultura ospita alle ore 21.00 l’inaugurazione della mostra “Judei de Urbe. Storia illustrata degli ebrei di Roma”. Grandi tavole con i disegni di Mario Camerini accoglieranno il pubblico che potrà attraversare una parte dei XXII di storia ebraica a Roma. La mostra presenta una breve tappa di questo viaggio, documentato nell’omonima graphic novel di Mario Camerini pubblicata da Giuntina, con la presentazione in anteprima delle tavole sui periodi della Rivoluzione francese e del Regno d’Italia, passaggi importanti e di grande cambiamento che hanno visto gli ebrei romani usciti dal ghetto iniziare un processo di assimilazione e di piena partecipazione alla società civile.
Con l’occasione, l’autore di “Judei de Urbe” Mario Camerini sarà presente e disegnerà dal vivo per il pubblico del Festival illustrando La Notte della Cabbalà.

Alle 21.15 si svolge l’incontro con l’architetto Daniel LibeskindLa linea del fuoco: città tra memoria e futuro”, introdotto da Shulim Vogelmann. Libeskind parlerà delle prospettive di vivibilità delle città del futuro e della necessità di orientare la progettazione urbana al miglioramento della vita dei cittadini, fronteggiando contesti sociali in continuo mutamento, sia per quanto riguarda il mondo occidentale, sia per quanto riguarda le metropoli in aree più disagiate. Parlerà inoltre della necessità di costruire aprendosi al futuro ma al tempo stesso legandosi in modo costruttivo alla memoria del passato.
Alle 22.30 si svolge l’incontro ”Do you water future? Conversazioni sull’acqua”, in collaborazione con Acea, con la cabbalista Yarona Pinhas, Dani Schaumann e Paolo Saccani. Modera Franco Di Mare. Acqua e parola sono, su piani diversi, indispensabili all’esistenza umana. Entrambe corrono il rischio di degradarsi e cessare di essere una sorgente di vita. E’ stupefacente rilevare come si possano trovare le soluzioni adatte per preservare entrambe seguendo principi simili del sapere millenario che affonda le proprie radici nella Torà. Si parlerà dunque di come preservare l’acqua sia attraverso la tecnologia, sia attraverso la spiritualità essendo l’acqua non solo una risorsa materiale, ma anche un simbolo di vita.

Alle 23.45 avrà luogo il Concerto della Notte con la Ozen OrkestraLa speranza e la promessa”. L’orchestra è costituita da un gruppo di musicisti d’estrazione classica e jazzistica, uniti dalla comune passione per la musica ebraica. La diversità degli elementi garantisce ed accentua l’eclettismo che caratterizza questa musica. La Ozen Orkestra esegue brani tratti da partiture antiche, ma anche arrangiamenti nuovissimi, in modo da sottolineare la sorprendente coerenza che questa musica ha assunto nei secoli e nelle diverse parti del mondo.

Il Museo Ebraico di Roma e la Grande Sinagoga saranno straordinariamente aperti con ingresso libero a partire dalle ore 22.00.

A Via Catalana, dalle ore 22.30 sono previste le improvvisazioni animate di Micaela Pavoncello che consistono nel racconto di aneddoti del Ghetto e della Storia degli ebrei di Roma.

Alle 23.15 i Giardini del Tempio ospitano “You may say I’m a dreamer. Nuovi autori israeliani vs grandi autori israeliani”. La letteratura israeliana è tra le più apprezzate al mondo. Tantissimi lettori amano gli scrittori d’Israele, quelli più celebri come Oz, Yehoshua, Grossman e Kaniuk come quelli più giovani come Keret, Gavron e Nevo. Per decretare chi sia il più amato sarà organizzato un ring letterario che sarà un viaggio nel fascino della letteratura israeliana in un format divertente e di grande interesse che coinvolgerà il pubblico, a cui sarà affidato il giudizio su quali siano gli scrittori israeliani più amati. Con le letture degli attori Ketty Di Porto e Claudio Morici. Farà da arbitro Shulim Vogelmann.

Domenica 6 settembre, in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, il Festival propone una serie di iniziative al Palazzo della Cultura.
Alle 12.00, in collaborazione con Arsial, si svolge l’incontro “Il pranzo delle delizie: il cibo come cultura della comprensione” con Rav Roberto Colombo, Imam Yahya Pallavicini, Alberto Garcia JD. Modera Lara Crinò.
Alle 17.00 viene presentato Artribune Israel Numero Zero con Giorgia Calò, Paolo Cuccia e Massimiliano Tonelli. Modera Nicolas Ballario.
Alle 19.30 ha luogo ”Tel Aviv Smart City”, uno degli appuntamenti più interessanti del Festival, con il noto scrittore israeliano Etgar Keret. Insieme al giornalista e scrittore Corrado Ruggeri, racconterà Tel Aviv, città frizzante, sveglia 24 ore al giorno, lanciata verso il futuro e protesa sempre all’innovazione.

Lunedì 7 settembre, doppio appuntamento al Palazzo della Cultura. Alle 19.30 l’incontro “Isaac Asimov Reloaded: robot e mito della creazione” con Simonetta Della Seta e Marco Panella, e alle 21.00 l’incontro ”Umano più che umano: ReWalk il futuro oltre i limiti” con Marco Molinari e Ruggero Raccah. Modera Luigi Contu.

Martedì 8 settembre si inizierà alle ore 19.30 presso il Palazzo della Cultura con “Big Data vs Big Memory. La memoria alla prova del futuro tra dati ed emozioni”, con Maria Pia Ammirati, Raul Mordenti, Andrea Bozzi, modera Marco Panella.
Alle ore 21.00Se il futuro è già scritto…” conversazione con il Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma Riccardo Di Segni e il futurologo israeliano David Passig.

Il festival chiude mercoledì 9 settembre con due appuntamenti presso il Palazzo della Cultura.
Alle ore 19.30Fx: il futuro raccontato dall’animazione” Roberto Genovesi e David “Dudu” Shalita, modera Ariela Piattelli. Una giornata intera dedicata all’animazione e alle eccellenze israeliane di questo settore: Roberto Genovesi (direttore di Cartoons on the Bay, il festival dell’animazione prodotto dalla RAI) e David Dudu Shalita (direttore di Animix, il festival di animazione di Tel Aviv) racconteranno, attraverso dimostrazioni video, come la tecnologia e il computer hanno cambiato il destino del cinema e dei cartoons, determinandone anche la diversità di stili attraverso tecniche diverse.
Alle 21.00Massà. Il viaggio”, in collaborazione con Finmeccanica, la danza di Cristina Veiss, Martha Reifeld-Shur, Braha Shalita. Animazione e video a cura di David “Dudu” Shalita. Ideata e realizzata da una compagnia israeliana le cui componenti hanno fatto parte di prestigiose compagnie (Bat Sheva Dance Company, Kibbutz Contemporary Dance Company), la performance descrive la vita della donna in tutte le sue fasi, e le immagini sullo schermo fanno da contrappunto al racconto. Per la prima volta in Europa una performance unica che si alterna con la proiezione di animazioni mozzafiato.

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