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Giorno della Memoria 2014. Il calendario delle iniziative.

25 gennaio 2014

Incontri con la scrittrice Israeliana Lizzie Doron

26/01/14 – ROMA: Stazione Ostiense, Sala presidenziale, ore 10.00: Tavola Rotonda sul tema “Identità tra emergenza e rinascita”

26/01/14 – COSENZA: Sede Associazione Auser, ore 17.30 “L’Olocausto nella letteratura di oggi: incontro con la scrittrice israeliana Lizzie Doron”

27/01/14 – RENDE: Università della Calabria, ore 10:30: “È accaduto tanto tempo fa. Si, e allora? Ascolto, scrittura, testimonianza della Shoah”

28/01/14 – FORLI’: Salone comunale, ore 10.30: “La memoria della Shoah e l’Europa”.

28/01/14 – BOLOGNA: Comune, Palazzo d’Accursio, ore 16.00: conversazione sulla memoria con la scrittrice israeliana Lizzie Doron.

29/01/14 – TERAMO: Università di Teramo, Aula Magna, ore 15.30: incontro con Lizzie Doron: Memoria e generazioni

30/01/14 – BARI: ridotto del Teatro Petruzzelli, ore 17.00 Incontro con Lizzie Doron in occasione de Il mese della Memoria organizzato da I presidi del libro.

31/01/14 – NARDO’: Chiostro del Convento Carmelitano, ore 17.30, Incontro con Lizzie Doron in occasione de Il mese della Memoria organizzato da I presidi del libro.
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Roma. I giovani ricordano la Shoah


Dieci anni di memoria attraverso le opere degli alunni delle scuole italiane.
In occasione della XII edizione del concorso nazionale “I giovani ricordano la Shoah”, viene proposta una mostra dedicata a un pubblico non esclusivamente scolastico, che raccoglie alcuni dei lavori presentati in concorso in questi anni dagli allievi del primo e del secondo ciclo di istruzione.
Dove
Museo di Roma in Trastevere
Orario
Da martedì a domenica ore 10.00-20.00.
Chiuso lunedì.

I Violini della speranza.
Sedici violini sopravvissuti alla Shoah suoneranno di nuovo, tutti insieme, in un concerto straordinario per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio 2014, in ricordo della Shoah.
Un concerto unico che si svolgerà all’Auditorium Parco della Musica a Roma, sala Sinopoli, alle 20, violinisti solisti Schlomo Mintz, Cihat Askin, Francesca Dego, con i violini della collezione di Amnon e Avshalom Weinstein. C’è il violino che faceva parte di una delle orchestrine di Auschwitz che accompagnavano i deportati nelle camere a gas, quello che fu gettato da un treno in viaggio verso i lager, e venne raccolto e conservato da un operaio francese; ci sono i violini dei musicisti ebrei che nel ’36 lasciarono la Germania per andare a formare l’Orchestra Filarmonica della Palestina (poi di Israele) voluta fortemente da Toscanini e Huberman per salvarli dalla deportazione; i violini decorati con la Magen David (la Stella di David) che accompagnavano i suonatori ambulanti di musica klezmer; quelli che viaggiarono con i rifugiati alla volta degli Stati Uniti e furono nascosti nelle soffitte per dimenticare l’orrore.
L’evento è promosso dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane con il sostegno del Comitato di Coordinamento per le Celebrazioni in ricordo della Shoah della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’Alto patronato del Presidente della Repubblica.
I biglietti sono distribuiti dal 19 gennaio gratuitamente fino ad esaurimento dei posti, infopoint Auditorium.
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Ivrea e Cuneo. Incontri con la scrittrice Nava Semel.

Il 26 gennaio la scrittrice israeliana Nava Semel sarà a Borgo San Dalmazzo (Cuneo) in occasione di un incontro organizzato dalla stessa Amministrazione Comunale.

Il 27 gennaio sarà ad Ivrea (TO) alla scuola superiore “Botta” e nel pomeriggio a Piacenza presso la Scuola Cattolica.
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Genova.Lettura pubblica integrale di “La notte” di Elie Wiesel

Domenica 26 gennaio – Dalle 7.00 alle 16.58
Palazzo Ducale, Sala della Società Ligure di Storia Patria

In collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Gruppo di lettura Feltrinelli-Teatro della Tosse, Lettori accaniti Biblioteca Berio, Sophia Dalla Notte, Amici della biblioteca Guerrazzi
Bologna.

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Palermo.

Il 27 gennaio ricorre il “Giorno della Memoria 2014”. Il comune di Palermo lo celebra con due giorni di iniziative nelle sue principali Istituzioni culturali. Il programma inizia domenica 26 gennaio all’Archivio Storico, che sorge sui resti della quattrocentesca Sinagoga palermitana, dove sarà suggellato un gemellaggio culturale tra tra lo stesso archivio e la biblioteca della Shoah per ricordare gli ebrei espulsi dalla Sicilia nel 1492 e giunti nelle terre del Basso Lazio e ad Anticoli. Alle ore 17 si inaugura la mostra fotografica di Amedeo Costanza Porfito “Heavy Bags”, lavori del giovane artista in un bianco e nero rarefatto e immobile sui luoghi della Shoah. Alle 17.30 spazio alla presentazione dei libri “Tramonto dei giusti” di Pino Pelloni e “L’amico del Fuhrer” di Orazio Santagati. Alle 18.30 la conversazione di Francesco Alotta e Pino Pelloni dal titolo “Da Palermo ad Anticoli”: il lungo viaggio degli ebrei di Sicilia e la proiezione del docufilm “Il ghetto ebraico di Anticoli” di Nicolò Tedeschi. Seguirà la consegna alla municipalità palermitana di una copia della Menorah di Anticoli, realizzata dal maestro Luigi Severa, l’antica pietra incisa che venne portata ad Anticoli da ebrei fuggiti dalla Sicilia alla fine del 1400. Nell’occasione verrà mostrato al pubblico l’editto del 1492.

Nella sala Damiani Almeyda saranno esposti documenti risalenti ai secoli XIV e XV che illuminano aspetti poco conosciuti della realtà cittadina della comunità ebraica. La manifestazione è promossa dalla Biblioteca della Shoah, dal Centro studi sul Novecento e le sue Storie, diretto da Pino Pelloni, e dall’assessorato alla Cultura del comune di Palermo, sotto l’alto patronato della Presidenza della Repubblica, con il patrocinio delle Presidenze di Camera e Senato, dell’assessorato Beni Culturali della Regione Siciliana, dell’Unione della Comunità Ebraiche italiane, della Fenalc Nazionale e della Fondazione Keren Kayemeth LeIsrael. Il programma di domenica 26 gennaio si conclude alle ore 21 con il concerto pianistico di Elena Domasheva.

Lunedì 27 gennaio, dalle 10.30 alle 12.30, Pino Pelloni parlerà a rappresentanze delle scuole palermitane delle “Leggi razziali in Italia” e verrà proiettato il docufilm “Gli ebrei in Italia”, realizzato dal Dipartimento Informazione dell’Ucei. La biblioteca comunale di Casa Professa partecipa alle celebrazioni a partire da domenica 26 gennaio con un’iniziativa di riflessione e approfondimento sulla Shoah dal titolo “Il libro bruciato” in collaborazione con l’Associazione per la cultura biblica “Il Pozzo”, l’Istituto Siciliano Studi Ebraici, l’Officina di Studi Medievali, il Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini di Palermo, l’Università degli Studi di Palermo. Alle ore 17.30 ad aprire l’iniziativa sarà Giuseppe Lo Cicero che canterà l’Ani ma’amin, inno di fede in Dio e di identità ebraica, a suo tempo cantato dai deportati. La manifestazione si svolgerà all’interno delle sale storiche della Biblioteca e segna la prima occasione offerta al pubblico per visitare le “Sale lignee” dopo un lungo intervento di restauro.

Nei giorni successivi saranno completati i lavori di sistemazione dei volumi per rendere possibile la regolare riapertura al pubblico delle sale per la consultazione, a partire dal prossimo mese di marzo. Il critico d’arte Sergio Troisi presenterà la mostra “Ebraica” con opere degli artisti Manlio Geraci e Vincenzo Ognibene che interpretano e rivisitano, ognuno con la specificità del proprio linguaggio, la memoria della Shoah e dell’appartenenza all’ebraismo. Entrambi stimolano, con le loro opere, profonde riflessioni sulle persecuzioni che il popolo ebraico ha subito nei secoli, anche in Sicilia, e soprattutto rinvigoriscono sentimenti di severa condanna di ogni forma di discriminazione razziale. La mostra sarà visitabile da lunedì 27 gennaio a venerdì 31 gennaio, dalle 9 alle 14 e dalle 15 alle 17. Seguiranno gli interventi di Evelyne Ouate dell’Istituto Siciliano di Studi Ebraici, del biblista Francesco Bonanno e dei professori Luciana Pepi, Rita Calabrese e Dario Oliveri dell’Università degli studi di Palermo L’Ensemble del Conservatorio di Musica “Vincenzo Bellini” concluderà con l’esecuzione in concerto di musiche di Schubert, Roncalli, Pasquini, Singelèe e Křàsa. Tutti gli eventi sono ad ingresso libero.

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Bari.
Lunedì 27 gennaio 2014 nel Salone degli Affreschi del Palazzo Ateneo dell’Università di Bari, alle ore 17, ci sarà il primo appuntamento del Mese della Memoria: la rassegna di incontri e conversazioni con gli autori, concerti, mostre, reading e letture teatrali dedicata al tema della Shoah. Verrà presentato il volume Opporsi al negazionismo. Un dibattito necessario tra filosofi, giuristi e storici a cura di Francesca Romana Recchia Luciani e Luciano Patruno (Il Melangolo, 2013).
Intervengono: l’Assessore al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Antonio Uricchio, il Senatore Felice Casson e la Professoressa Francesca Romana Recchia Luciani. Introduce e modera la giornalista de “la Repubblica” Simonetta Fiori.

Inoltre, a partire dal 27 gennaio fino al 14 febbraio presso l’Ex Palazzo delle Poste, Università degli Studi di Bari sarà esposta la mostra dal titolo “Le leggi razziali in Puglia e Basilicata” a cura di Mariapina Mascolo e Francesco Mastroberti, realizzata in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari e il CeRDEM “C. Colafemmina”.

Il Mese della Memoria, per il sesto anno consecutivo, è organizzato e promosso dall’Associazione Presìdi del Libro su affidamento dell’Assessorato al Mediterraneo, Cultura, Turismo della Regione Puglia. Il titolo scelto per questa edizione è “Parole che non si possono perdere”, che vuole sottolineare il pericolo degli “abusi della memoria”, cioè la banalizzazione e la negazione della stessa. Il focus di questa edizione è dunque incentrato sul tema del negazionismo che torna a penetrare insidiosamente, insieme all’antisemitismo, le subculture della società attuale.

Il calendario di tutte le iniziative è disponibile su http://www.presidi.org.

6 commenti leave one →
  1. 25 gennaio 2014 15:08

    Grazie come sempre🙂

  2. Dragoval permalink
    26 gennaio 2014 21:01

    Cara Giusi,
    un abbraccio forte più che mai.
    Domani, se sentirai fischiare le orecchie, saprai a chi dare la colpa.🙂
    Un bacio

  3. 27 gennaio 2014 11:22

    Anch’io ti ringrazio, di cuore! Mai più!😦

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