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Autori. Consigli di lettura per l’estate 2013.

25 luglio 2013

 Questi che seguono sono i nostri consigli di lettura per l’estate 2013. In autunno alcuni dei titoli saranno oggetto di speciali nel blog e ci saranno anche interviste agli autori.

Buone ferie!🙂

Giusi

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 Volti bruciati dal sole, Shimon Adaf 

Casa Editrice: Atmosphere

Collana: Biblioteca Dell’Acqua

Anno: 2013
Traduttore: O.Dalia Padoa
Isbn: 9788865640494

All’età di dodici anni Flora smette di parlare. A nulla servono le visite dallo psicologo, né tanto meno quelle da un santone. Durante una notte insonne Dio le parla attraverso il televisore e le dice di cambiare nome, che diventa Ori e da quel momento la sua vita è segnata da quest’annuncio. Riacquista la parola, scopre i libri. La scrittura diventa la sua ossessione e il suo rifugio, quando gli eventi intorno a lei fanno traballare ogni certezza. Di lì a poco la madre si ammala gravemente e l’ambiente che la circonda – Sderot, una cittadina del sud di Israele prevalentemente abitata da ebrei di origine marocchina che attraversano difficili condizioni economiche e sociali – è sempre più ostile, la schiaccia. La sua ultima risorsa è la fuga. Ritroviamo Ori a 32 anni, sposata e con una figlia. È una scrittrice per ragazzi e l’universo fantastico cui fa riferimento è il paese delle meraviglie. La sua vita sembra aver raggiunto una stabilità, una normalità, ma solo in apparenza. Riaffiora in lei la ricerca di quella felicità suprema, indecifrabile, che ha assaporato in alcuni momenti della sua esistenza. La fiamma che le brucia dentro la porta a distruggere il suo matrimonio, a sfuggire a ogni buonsenso e a cercare ancora una volta una possibile salvezza nella scrittura e nella fantasia.

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dibbuk-yiddish-copertinaDibbuk ebraico, Lacerenza Giancarlo
Editore: Università  L’Orientale
Collana: Archivio Studi Ebraici III
Anno: 2012
Isbn: 9788867190102

Dibbuk Yiddish, Raffaele Esposito
Editore: Università  L’Orientale
Collana: Archivio Studi Ebraici III
Anno: 2012
Isbn: 9788867190133

Dibbuk russo, Aurora Egidio

Editore: Università L’Orientale

Collana: Archivio Studi Ebraici III
Anno: 2012
ISBN: 9788867190119.

Pietra miliare del teatro ebraico, Il dibbuk è nato dalla penna di uno spirito eclettico e tormentato: l’ebreo russo Sh. An-ski (1863-1920), poeta, narratore e saggista in yiddish, giornalista, etnografo e socialista rivoluzionario.

Attingendo al folklore ashkenazita, il dramma mette in scena un amore contrastato sullo sfondo della vita tradizionale dello shtetl, il villaggio ebraico dell’Europa orientale; tra misteri e antichi segreti, esorcismi e processi, sapienza chassidica e Kabbalah, si snoda una vicenda vissuta tutta sul confine “tra due mondi”, come recita il titolo completo, e che ruota attorno a un episodio di possessione, con lo spirito dell’amato che rimane attaccato (dibbuk, in ebraico) al corpo della sua predestinata.

La messa in scena del testo yiddish debuttò a Varsavia un mese dopo la morte dell’autore; poco più di un anno dopo, a Mosca, la versione ebraica di H.N. Bialik debuttò nello storico allestimento di Vachtangov con Ha-Bimah, la prima compagnia professionale di teatro in lingua ebraica nata nel Teatro d’Arte di Stanislavskij. Da allora sono seguiti numerosi adattamenti, anche in tempi recenti, a opera di grandi nomi del teatro mondiale, da Bruce Myers ad Andrzei Wajda a Tony Kushner.

Novant’anni dopo, un’iniziativa scientifica ed editoriale del Centro di Studi Ebraici dell’Università L’Orientale di Napoli, diretto da Giancarlo Lacerenza, mette ordine in una storia testuale complessa, presentando per la prima volta una pubblicazione sistematica delle tre edizioni originali, ebraica, russa e yiddish, curate rispettivamente da Giancarlo Lacerenza, Aurora Egidio e Raffaele Esposito; ciascun volume comprende un nuova edizione del testo originale e una nuova versione italiana precedute da un’introduzione.

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Due in uno, Kashua Sayed
Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom
Anno: 2013
Traduttore: E.Loewenthal
Isbn: 9788854506671

Beit Safafa è il quartiere più ricco di Gerusalemme est. Prediletto dagli arabi israeliani provenienti dal nord, il quartiere ha prezzi di case, carne e altri generi di prima necessità così alti che nelle panetterie vi sono due tariffari, uno per i locali e un altro per gli immigrati. A Beit Safafa vive l’avvocato protagonista di queste pagine, un giovane procuratore con una promettente carriera da principe del foro gerosolimitano davanti a sé. Vive in una villetta, due piani con salotto spazioso, cucina ultramoderna e due ampie stanze da letto. E ogni giorno raggiunge il centro a bordo della sua elegante Mercedes nera. Insomma, l’avvocato è, come si usa dire, un uomo che ne ha fatta di strada, un bravo ragazzo che ha di certo realizzato il sogno di sua madre, comune a tutte le madri arabe in Israele: avere un figlio medico o avvocato di successo. Tuttavia, ha anche un cruccio che l’affligge non poco. Si vergogna delle sue lacune in fatto di musica, letteratura, teatro e cinema. Lacune rilevanti, visto che suoi colleghi israeliani parlano disinvoltamente di tali argomenti. Perciò, di tanto in tanto fa una capatina in una vecchia libreria a dare una sbirciata ai titoli di narrativa raccomandati da Ha’aretz, il giornale cui è opportunamente abbonato. Un giorno, nel settore dei libri usati della libreria, scopre, e decide di comprare all’istante, una copia gualcita di “Sonata a Kreutzer”, celebre racconto di Tolstoj, che sua moglie gli ha una volta stranamente menzionato…


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Idromania, Assaf Gavron
Editore: Giuntina
Collana: Israeliana
Traduttore: S.Vogelmann
Isbn: 9788880575023

Anno 2067. I palestinesi hanno conquistato quasi tutta Israele, e il mondo, ormai preda della siccità, è governato da multinazionali cinesi, giapponesi e ucraine che controllano le sorgenti e la distribuzione di acqua fresca. Maya è alla ricerca del marito Ido, un ingegnere giovane e brillante scomparso improvvisamente proprio quando stava per mettere a punto la sua invenzione, il ji-ji, un sistema di depurazione dell’acqua piovana che avrebbe consentito a ognuno di procurarsela da solo e quasi gratuitamente. Tra giallo e thriller, “Idromania” ci racconta un futuro non troppo lontano e facilmente immaginabile, un futuro dove lo sviluppo delle tecnologie è altrettanto rapido quanto lo sfaldarsi dei legami sociali. Un romanzo intelligente e inquietante che fa sorgere domande particolarmente attuali e al tempo stesso tiene il lettore con il fiato sospeso per la sorte di Ido e per la tenacia e il coraggio di Maya che lotta per ritrovare il marito e liberare il proprio villaggio dai mercanti dell’acqua.


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Un caso di scomparsa, Dror Mishani
Editore: Guanda
Collana: Narratori della Fenice
Anno: 2013
Traduttore: E.Lowenthal
Isbn: 9788860889614

Un bravo poliziotto non dovrebbe mai lasciarsi condizionare dai sensi di colpa, lo sa benissimo l’ispettore Avraham Avraham, dopo anni di indagini nel suo distretto alla periferia di Tel Aviv. Quando Hanna Sharabi si presenta da lui per denunciare che il figlio sedicenne Ofer quel giorno non è rientrato da scuola, Avraham Avraham la inquadra subito come l’ennesima madre ansiosa pronta a scaricare sulle forze dell’ordine la gestione di un adolescente irrequieto. Le propina il suo solito discorsetto sul perché non esistano libri gialli ambientati in Israele, le ricorda gli innumerevoli, futili motivi per cui un ragazzo può decidere di sparire per qualche ora e le assicura che probabilmente Ofer è già rientrato. Ma Ofer a casa quella sera non c’è, e quando Avraham Avraham si trova di nuovo davanti la donna con la sua disperata richiesta d’aiuto vorrebbe poter recuperare il tempo perduto e allertare subito le squadre di soccorso e iniziare le ricerche. Interroga vicini, compagni di scuola, insegnanti. Ma Ofer sembra svanito nel nulla. A questo punto inizia un’indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale la polizia troverà via via nuovi possibili sospettati, che daranno vita a scenari diversi, capaci ogni volta di spiazzare il lettore e di metterlo di fronte alla incerta natura della verità.

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Mario Aldo Toscano, Storia di Dan

Editore: Asterios Editore, Trieste

Anno: 2013
Collana Le belle lettere

Sito dell’editorehttp://www.asterios.it/catalogo/storia-di-dan

Il testo propone in una originale formula biografico-storiografica-dialogica la vicenda di Israele dai tempi della fondazione ad oggi. Si tratta di una storia ‘parlata’ e commentata, nel corso di una conversazione intensa, ricca di riflessioni che oscillano dalla teologia, alla politica, al senso comune. Con un corredo di immagini ed evocazioni che rendono vivo il paesaggio intellettuale e umano.

Il vagabondaggio di Giovanni Moles, botanico di professione, osservatore insoddisfatto, in terra di Israele,  sollecita l’esigenza di andare oltre la superficie  degli eventi. Dan, vecchio amico israeliano, gli viene incontro, e insieme  discutono e ‘pensano’ Israele nel suo sviluppo dalla sinistra socialista alla destra odierna.  Il susseguirsi degli eventi – vissuti direttamente dal protagonista israeliano che attraversa tutte le guerre di Israele, da quella di indipendenza a quella del Kippur, a quella del Libano, fino all’oggi – viene interpretato nel corso di una narrazione rapida, popolata di immagini e densa di elementi meditativi, estranea ad ogni accademismo. Le dimensioni della religione, della sicurezza, della memoria, della vita quotidiana  incrociano di volta in volta le turbolenze politiche e forniscono argomenti di assiduo confronto; dinamiche propriamente sociali intervengono inoltre a ‘spiegare’ il mutamento in corso, ben al di fuori della propaganda. Una presenza riservata e lieve, di altra generazione, contribuisce infine ad alimentare ulteriormente il carattere ‘sospensivo’ del discorso, sollevando interrogativi dalle penombre del silenzio.
Al lettore  viene consegnata una visione di Israele essenziale, incisiva, realistica; e tuttavia assai ‘personale’. Ossia la  rappresentazione di una sequenza di ambiente e di cultura fortemente collocata nell’atmosfera drammatica del presente e nella tradizione critica, viva in Israele e al di fuori di Israele.

2 commenti leave one →
  1. Enzo Salomone permalink
    26 agosto 2013 10:24

    Per il momento leggo (in sofferenza) “L’Uomo di Kiev” di Malamud e … mi basta!

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