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Convegni. Ferramonti 1943-2013. Università della Calabria, 23-25 aprile 2013.

21 aprile 2013
(Bruno Canova, L’Arte della guerra)
Convegno internazionale di studi
II incontro ECOSMEG
Ferramonti 1943 – 2013
Storia, contesti, didattica, prospettive
23 – 25 Aprile 2013     
Università della Calabria – Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia
Direzione scientifica e organizzativa
Paolo Coen – paolocoen@hotmail.com
Antonella Salomoni – antonella.salomoni@unical.it
Responsabile del progetto ECOSMEG
Maura de Bernart – mauradebernart@unibo.it
Comunicazione
Francesco Kostner – relest@unical.it
Programma delle attività
23 Aprile 2013
Cosenza, Palazzo della Provincia, Sala degli Specchi
15.00 – 18.00
Indirizzi di saluto
Francesco Panebianco, Presidente della Fondazione Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia
Michele Gravano, Segretario generale della CGIL Calabria
Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza
Gerardo Maria Oliverio, Presidente della Provincia di Cosenza
Leone Paserman, Presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma, Ricordi di Ferramonti. A seguire: interventi e domande dei partecipanti di ECOSMEG
Paolo Coen e Antonella Salomoni, Le ragioni del convegno
Maura de Bernart, Ferramonti nel progetto ECOSMEG
Simonetta della Seta, Ferramonti e l’Associazione Italia-Israele: le prospettive di sviluppo
Consegna del “Premio Ferramonti – I edizione”, conferito dallo SPI CGIL Calabria, a cura di Vladimiro Sacco, con la partecipazione di Stanislao Pugliese
Cosenza, Piazza Vittoria, Sede della CGIL Calabria
18.00 – 19.00
Apertura della mostra d’arte Echi dal Ghetto: revisited, a cura di Alessandra Carelli
24 Aprile 2013
Università della Calabria, Aula Magna
9.30 – 10.15
Sessione plenaria
Indirizzo di saluto
Giovanni Latorre, Magnifico Rettore dell’Università della Calabria
Donatella Di Cesare, Lezione introduttiva – Luoghi della memoria – spazi del tempo. Il ricordo contro la negazione
10.30 – 12.30
Sessioni multiple e parallele
Aula Magna
Sessione 1 – Pedagogia e didattica
Moderano: Giuseppe Spadafora e Angela Riggio
Sandra Renzi, La condizione dell’infanzia a Ferramonti: cosa dovremmo sapere e perché
Anna Melacrinis, Il valore della Memoria
Rosellina Capalbo, Il Nazismo e la Shoah: il caso Ferramonti
Rosanna Magnifico, Per non dimenticare
Patrizia Marino, Dal sud Europa per non dimenticare un campo del duce
Sala stampa dell’Aula Magna
Sessione 2 – Storia
Modera: Vittorio Beonio Brocchieri
Tommaso Dell’Era, Il campo di Kavajë nelle nuove fonti archivistiche albanesi, italiane e serbe e le sue relazioni con Ferramonti
Giuseppe Ferraro, Non solo ebrei: il caso etiopico (1937-1943)
Fausta Gallo e Simone Misiani, Ferramonti: la memoria, il racconto, i testimoni. Alcuni nodi problematici
Samuela Marconcini, Categoria A4bis: gli ebrei stranieri internati in Italia (1940-1943) alla luce del fondo omonimo conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma
Cubo 0 – Aula Seminari
Sessione 3 – Arti
Modera: Paolo Coen
Paolo Carafa, Per un’archeologia della Shoah: paesaggi della Memoria a Ferramonti
Lorenzo Canova, Bruno Canova e l’arte della Shoah
Cristiana Coscarella, Architettura e Shoah
Giusy Meister, La rappresentazione della Memoria nel lavoro di alcuni giovani artisti israeliani, da Boaz Arad a Meital Katz Minerbo
Pausa per il pranzo
14.30 – 16.30
Sessioni multiple e parallele
Aula Magna
Sessione 4 – Riunione del progetto ECOSMEG
Moderano: Paolo Coen e Maura de Bernart
Interventi programmati di Fausta Gallo e Simone Misiani (Teramo), Dorian Jano (Tirana, Marin Barleti), Hrvoje Spehar (Zagreb), contributi al dibattito di Cesira Bellucci, Alessandro Bozzetti, Alessandra Carelli, Danilo De Rose, Sabrina Evangelista, Massimo Fortunato, Dominik Knezovic, Antonella La Robina, Ivan Pepic, Claudia Piermarini, Eduart Qatja, Elena Ricci, Dorina Terziu
Sessione 5 – Storia e scienze sociali
Sala stampa dell’Aula Magna
Moderano: Tiziana Noce e Antonella Salomoni
Martina Ravagnan, I campi Displaced Persons per profughi ebrei stranieri in Italia
Olimpia Affuso, I luoghi della memoria e la trasmissione intergenerazionale del passato traumatico
Adele Valeria Messina, Paul Neurath: da prigioniero politico a scienziato sociale
Cubo 0, Aula convegni
Sessione 6 – Arti
Modera: Paul Paolicelli, con Sara Filice
Stanislao Pugliese, Primo Levi, Answering Auschwitz. Primo Levi’s Science and Humanism as Antifascism
Claudio Gaetani, Per una memoria attiva: un percorso tra etica ed estetica nel cinema della Shoah
Raffaele Pellegrino, La musica al servizio del III Reich. Riflessioni storiche, filosofiche e musicologiche
16.30 – 17.15
Aula Magna
Sessione plenaria: riassunto delle sessioni e dibattito
Museo della Memoria, Ferramonti di Tarsia
17.45-18.30
Apertura della mostra Ricordare – Tributo a Bruno Canova in memoria della Shoah. Opere di Bruno Canova e Vito Miroballi, a cura e con introduzione di Lorenzo Canova
18.30-20.00
Proiezione del film Il cielo come destino. Ritratto di Enzo Sereni, scritto e diretto da Vittorio Pavoncello, con una postfazione di Claudio Gaetani
25 Aprile 2013
Museo della Memoria, Ferramonti di Tarsia
9.30 – 12.30
Deposizione di una corona d’alloro al Monumento dedicato agli ex internati
Saluti delle autorità
Antonio F. Scaglione, Sindaco di Tarsia
Interventi di Demetrio Guzzardi, Antonio Coscarelli, Francesco Folino, Teresa Ciliberti, Francesco Panebianco
Tavola rotonda, Ferramonti oggi, nell’arte e nella cultura, moderano: Paul Paolicelli e Paolo Coen; partecipano Sergio Barletta, Carlo Fanelli, Stanislao de Marsanich, Claudio Gaetani e Giusy Meister, con letture di Imma Guarasci tratte dal libro Un combattente per la libertà d’Italia, di Antonio e Salvatore Coscarelli, Cosenza, Editoriale Progetto 2000, 2013
On.le Cécile Kyenge Grispino, Conclusioni
***
Motivazioni dell’evento (English below)
Il campo di Ferramonti di Tarsia, ubicato pochi chilometri a nord di Cosenza, in Calabria, fu uno dei siti di prigionia e di internamento più importanti realizzati dal regime fascista di Mussolini. Sorto come luogo di confino e ufficialmente aperto nel giugno 1940, in seguito all’entrata in guerra del paese, ospitò al suo interno alcune migliaia di prigionieri, per lo più ebrei stranieri e, insieme, diverse centinaia fra detenuti politici, apolidi, slavi, greci e cinesi. Il campo, formalmente liberato il 14 settembre 1943 dalle truppe inglesi, continuò a funzionare nei mesi successivi, anche se naturalmente le condizioni di vita degli internati migliorarono in modo sensibile. La chiusura ufficiale cadde l’11 dicembre 1945.
L’iniziativa si collega al secondo incontro dei partecipanti al progetto ECOSMEG (European Cosmopolitanism and Sites of Memory through Generations). Il progetto ECOSMEG, che rientra nel programma Europe for Citizens-Active Remembrance della Commissione UE-EACEA, vede come Università capofila l’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, responsabile Maura de Bernart, con le Università della Calabria e di Teramo in Italia, di Zagabria in Croazia e di Tirana-Marin Barleti in Albania. L’evento specifico, organizzato congiuntamente dall’Università della Calabria e dal Museo della Memoria Ferramonti di Tarsia, con il sostegno dello SPI CGIL Calabria, si svolge in collaborazione con l’Ambasciata d’Israele in Italia, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, la Rete Universitaria per il Giorno della Memoria, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, la Fondazione Italia-Israele per la Cultura e le Arti, la Provincia di Cosenza, la Società Dante Alighieri – I Parchi Letterari, il Comune di Tarsia e la casa editrice Rubbettino in qualità di media partner.
Diversi gli obiettivi. Da un lato pare importante fare il punto sul piano storico, in forza di recenti contributi, di nuovi metodi di approccio e dell’incontro-confronto tra studiosi di esperienza acquisita e altri che invece appartengono alle generazioni più giovani. Pari rilievo gode poi l’allargamento del piano disciplinare, grazie al concorso di ricercatori che fanno capo, tra l’altro, ai mondi delle scienze sociali, dell’archeologia, delle arti e della letteratura. Anche alla luce di quanto si è sperimentato altrove, sembrano queste le basi giuste per delineare un panorama realmente collettivo e pluralista di Ferramonti, ancor più necessario di fronte all’ormai acquisito status istituzionale dell’ex campo in qualità di Museo della Memoria. Ferramonti dunque pensato nell’ottica di un bene culturale dell’umanità, in una prospettiva in grado di coinvolgere, anche grazie al progetto ECOSMEG, i paesi dell’area europea e quelli che a suo tempo costituirono il rifugio degli ex internati, dal Canada alle nazioni dell’America del Sud, dagli Stati Uniti a Israele.
Paolo Coen e Antonella Salomoni
Maura de Bernart
Rationale of the project
Ferramonti di Tarsia, located a few kilometers north of Cosenza, in Calabria, was one of the concentration camp of the most important made by the Fascist regime of Mussolini. Built as a place of confinement and officially opened in June 1940, following Italy’s entry into WWII, Ferramonti housed a few thousand prisoners, mostly non-Italian Jews, together with several hundred political prisoners, Slavs, Greeks and Chinese. The camp, formally released September 14, 1943 by English troops, continued to work in the following months, although of course the living conditions of the inmates improved significantly. The official closing fell on 11 December 1945.
The initiative is linked to the second meeting of the project participants ECOSMEG (European Cosmopolitanism and Sites of Memory through Generations). The project ECOSMEG, which falls within the program Europe for Citizens-Active Remembrance of the EU Commission-EACEA, has its leader in the Alma Mater Studiorum University of Bologna – namely Maura de Bernart – with the Universities of Calabria and of Teramo in Italy, of Zagreb in Croatia and of Tirana-Marin Barleti in Albania active as partners. The specific event is jointly organized by the University of Calabria and the Museum of Memory Ferramonti Tarsia, with the financial support of SPI CGIL Calabria, the collaboration of the Israeli Embassy in Italy, the UCEI (i.e. the Union of the Jewish Italian Communities), the Rete Universitaria per il Giorno della Memoria (i.e. the University Network for the Holocaust Memorial Day), the Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, the Fondazione Italia Israele per la Cultura e le Arti, the Province of Cosenza, the, the Società Dante Alighieri – I parchi letterari, the City of Tarsia and the publisher Rubbettino as media partner.
The event aims to several targets. On the one hand it seems important to take an historical perspective on the basis of recent contributions, new methods of approach and confrontation between different generations of scholars. Equal emphasis has the interdisciplinary approach, thanks to the participation of researchers who rely, inter alia, to the worlds of the social sciences, archeology, arts and literature. In light of what has been experienced elsewhere, these seem the right course to outline a truly collective and pluralistic view of Ferramonti, all the more necessary in front of the now acquired institutional status of the former camp as a Museum of Memory. Ferramonti’ll be placed in the perspective of a cultural patrimony of the mankind so to involve, thanks to the project ECOSMEG, the countries of the European Union and those which once formed the refuge of former prisoners, from Canada to the nations of South America, from the United States to Israel.
Paolo Coen and Antonella Salomoni
Maura de Bernart
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