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Piccoli consigli di lettura per le Feste.

23 dicembre 2012

Questo è il secondo anno in cui pubblichiamo dei piccoli consigli di lettura in occasione delle Feste.

Stavolta abbiamo deciso di inserire, accanto alle più recenti pubblicazioni di narrativa, anche una proposta di poesia e un classico della letteratura israeliana che non dovrebbe mancare nella vostra biblioteca personale.

Specifichiamo che ciascuno di questi libri è stato o sarà oggetto di uno speciale qui nel blog, quindi continuate a seguirci!

Se volete, fateci sapere le vostre opinioni e i vostri consigli di lettura.
Buone Feste!🙂

***

Narrativa

Caduto fuori dal tempo
David Grossman
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine:183
Traduttore: Alessandra Shomroni
Una sera, in una città di un luogo immaginario, un padre si alza da tavola, prende commiato dalla moglie ed esce per andare “laggiù”. Ha perso un figlio, anni prima, e “laggiù” è dove il mondo dei vivi confina con la terra dei morti. Non sa dove sta andando, e soprattutto non sa cosa troverà. Lascia che siano le gambe a condurlo, per giorni e notti gira intorno alla sua città e a poco a poco si unisce a lui una variegata serie di personaggi che vivono lo stesso dramma e lo stesso dolore: il Duca signore di quelle terre, una riparatrice di reti da pesca, una levatrice, un ciabattino, un anziano insegnante che risolve problemi di matematica sui muri delle case. E l’uomo a cui è stato affidato l’incarico di scrivere le cronache cittadine. Ciascuno ha la propria storia, chi ha perso il figlio per una grave malattia, chi in un incidente, chi in guerra. Insieme a loro idealmente, visto che non può muoversi dalla sua stanza, c’è anche una strana figura di Centauro, con la parte inferiore del corpo che nel tempo si è trasformata in scrivania. E uno scrittore che da quindici anni vive circondato dagli oggetti del figlio che non c’è più, e il cui unico desiderio da allora è catturare quella morte con le parole. “Non riesco a capire qualcosa finché non la scrivo” dice. È lui a ispirare e a inglobare la storia che stiamo leggendo.

***

Neuland
Eshkol Nevo
Editore: Neri Pozza
Collana: Bloom
Anno di pubblicazione: 2012
Pagine: 635
Traduttore: Raffaella Scardi; Ofra Bannet

Dai giorni del corso come osservatore nell’esercito di Israele, gli occhi di Dori sono sempre in cerca di minacce potenziali: cecchini sui tetti, movimenti sospetti fra i vicoli, una tenda spostata, uno scintillio che rivela che qualcuno ti sta osservando col binocolo. Un’attività inutile, ma così radicata che il timore di pericoli alberga ormai stabilmente nella sua mente. Roni, ad esempio, è la prima donna alla quale Dori ha permesso di toccare il suo amaro nocciolo di solitudine, la prima donna di cui si è fidato, sino al punto da appoggiarsi e assuefarsi totalmente a lei. Tuttavia Dori è convinto che, camminando col suo passo svelto, un giorno lei non si fermerà più e lo lascerà. E allora per evitarlo, Dori ha deciso di andarsene lui. Suo padre, Meni Peleg, eroe della guerra del Kippur, dopo la morte dell’amata moglie è scomparso da qualche parte in Sudamerica. Per scacciare i suoi spettri privati, Dori parte alla sua ricerca. Inbar ha la stessa età di Dori, non più giovane come le giovani, né avanti negli anni come quelle avanti negli anni. Una via di mezzo. Esattamente come Dori. Anche Inbar è in fuga dai suoi fantasmi privati e dalle persone in carne e ossa cui è attaccata la sua vita in Israele. Dori e Inbar si incontrano e si amano in Sudamerica. E in Argentina, là dove alla fine dell’Ottocento il Barone Hirsch comprò molte terre, convinto che fosse il posto migliore dove creare un focolare nazionale gli ebrei, si imbattono insieme in Meni Peleg.

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Brave persone
Nir Baram
Editore: Ponte alle Grazie
Collana: Romanzi
Anno di pubblicazione: 2011
Pagine: 564
Traduttore: Elisa Carandina

Mentre l’Europa assiste all’ascesa del nazismo e dello stalinismo, a Berlino la vita dell’ambizioso ricercatore di mercato Thomas Heiselberg è messa in discussione dalle ingerenze della nuova politica e anche la sua sfera di affetti è tragicamente turbata. Parallelamente a Leningrado la giovane Aleksandra Andreevna Weisberg, appartenente a una famiglia ebraica dell’intellighenzia russa, vede minacciata dal regime comunista la sua esistenza e quella dei suoi cari. Per tutta risposta i due protagonisti compiranno una scelta apparentemente plausibile, salvo poi rendersi conto delle sue drammatiche conseguenze solo quando ormai è troppo tardi. Thomas e Aleksandra: sono loro le “brave persone” che danno il titolo a questo romanzo di Nir Baram che, molto più di un affresco storico, è una riflessione sull’uomo comune di fronte alla devastazione dei regimi. Da “brave persone”, infatti, i due hanno aspirazioni e desideri innocenti e legittimi ma, come emergerà bene nel dipanarsi della vicenda, non sanno, o forse non vogliono, leggere i segni tangibili della tragedia storica che si sta consumando intorno a loro.

Una intervista a Nir Baram è disponibile qui nel blog al seguente linkhttps://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/05/14/authors-intervista-con-nir-baram-interview-with-nir-baram/

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All’improvviso bussano alla porta

Etgar Keret

Editore: Feltrinelli

Collana: I narratori

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 187

Traduttore: Alessandra Shomroni

All’improvviso bussano alla porta e uno scrittore si ritrova ostaggio di un gruppo di persone che, con la minaccia delle armi, gli intima di raccontare una storia. In difficoltà, lo scrittore cerca di cavarsela in una situazione che “ad Amos Oz e David Grossman non capiterebbe mai”. In “Cheesus Christ” un uomo viene pugnalato a morte in un fast food dopo aver ordinato un hamburger senza formaggio. La vicenda ha conseguenze imprevedibili e apocalittiche che riflettono ironicamente il caos e la casualità dell’esistenza. Una delle trentotto storie brevi contenute in questo volume si dichiara esplicitamente e senza pudore come “il racconto migliore del libro”. Promette al lettore una Mazda Lantis grigia metallizzata in premio se lo legge in maniera corretta, e comunque un modello più economico se non lo legge in maniera corretta, perché è un racconto che vuol far sentire bene il lettore, che non vuole creargli complessi di inferiorità.

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1948
Yoram Kaniuk
Editore: Giuntina
Collana: Israeliana
Anno di pubblicazione: 2012
Traduttore: Elena Loewenthal

Non sono sicuro di cosa ricordo per davvero, perché non mi fido della memoria. La memoria è furba e non possiede un’unica ed esclusiva verità. E poi che cosa conta sul serio? Una bugia che viene dalla ricerca della verità può essere più vera della verità. Tu pensi e un attimo dopo ricordi solo quello che vuoi. Avevo diciassette anni e mezzo, ero un bravo ragazzo di Tel Aviv finito in mezzo a un bagno di sangue. Sto cercando di pescare me stesso da dentro quel che mi pare siano ricordi“. “1948” non è soltanto la cronaca della nascita di uno Stato, ma è un romanzo sulla crudeltà della guerra, sull’incoscienza della gioventù, sui paradossi della storia e su quella labile eppure fondamentale ancora di salvezza dell’uomo chiamata memoria.

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Poesia

Nel giardino pubblico

Yehuda Amichai

Editore: A Oriente!
Anno di pubblicazione: 2008
Traduttore:Sara Ferrari
con cd lettura con musica del poema in ebraico di Doron Mittler

Un contributo della traduttrice, Sara Ferrari, è disponibile qui  nel nostro blog al seguente link:

https://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/11/23/poesia-la-parola-al-traduttore-sara-ferrari-nel-giardino-pubblico-di-yehuda-amichai/

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Classici

Viaggio alla fine del millennio
A.B. Yehoshua
Anno di pubblicazione: 2005
Editore: Einaudi
Collana: Einaudi tascabili. Scrittori

Traduttore: Alessandra Shomroni

Nell’estate del 999 il ricco mercante ebreo Ben-Atar salpa da Tangeri alla volta di Parigi, sperduta cittadina nel cuore di un’Europa selvaggia, in fermento per l’approssimarsi dell’Anno Mille. Scopo del viaggio è ritrovare il nipote Raphael Abulafia, suo socio in affari, che fino a un paio di anni prima aveva venduto con profitto la merce dello zio in Francia. La loro collaborazione è stata troncata in seguito alle critiche rivolte alla bigamia del mercante sefardita dalla moglie di Abulafia. Compagni di viaggio di Ben-Atar sono il socio ismaelita Abu-Lufti, le due mogli e un rabbino andaluso, che ha il compito di convincere la devota moglie di Abulafia della legittimità della situazione famigliare di Ben-Atar.

2 commenti leave one →
  1. Miki permalink
    26 dicembre 2012 16:26

    Buone Feste cara Giusi e grazie dei consigli di lettura, sempre grati.
    Da qualche mese mese devo centellinare il tempo per le lettura, ma ho letto “1948” e ne sono entusiasta,una scrittura personalissima, bello!. Ho letto i libri riediti di Merce Rodoreda, “Piazza del Diamante” e ” Via delle Camelie”, donna umanissima e profonda. Di Liz Moore ” Il Peso” edito da Neri Pozza, lo sto iniziando e me lo sento addosso, bellissimo.

  2. 4 gennaio 2013 11:04

    Splendidi consigli, grazie!
    Di questi ho letto solo Neuland (ma non mi ha fatta impazzire) e 1948, che invece mi ha colpita duramente e profondamente (ne ho scritto sul mio blog).
    A questi, aggiungerei anche “Le confessioni di Noa Weber“, un libro davvero pazzesco!

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