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Eventi. Il documentario Ebrei di Roma al Festival Internazionale del Film di Roma.

13 novembre 2012


Ebrei di Roma verrà presentato in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma (giovedì 15 novembre alle 20.30 al cinema Barberini, ingresso gratuito).

Video trailer: http://trovacinema.repubblica.it/multimedia/copertina/ebrei-a-roma/32372951

di Alessandra Vitali (Repubblica.it)

RICOTTA e marmellata di visciole, o ricotta e cioccolato. Dipende dai gusti. Pochi a Roma non conoscono la torta del Forno Boccioni. Pasticceria kosher piccola e spartana, gestita da un drappello di signore energiche di diverse generazioni. È il profumo della tradizione quello che esce dalla porta a vetri in via del Portico d’Ottavia numero 2. Siamo nel cuore del Ghetto di Roma, voluto a metà Cinquecento da Papa Paolo IV che con la bolla Cum Nimis Absurdum revocò tutti i diritti concessi agli ebrei. E sentenziò la nascita di quel “serraglio” lungo il Tevere.

Con il passare del tempo, da luogo di contenzione il Ghetto è diventato via via baluardo della tradizione, da area malsana fatta di stradine anguste e case senza servizi si è trasformato, grazie a diversi cambiamenti dell’assetto urbano e ristrutturazioni, in una delle zone più belle della capitale; così come, dopo secoli di persecuzioni, gli ebrei romani sono divenuti parte integrante del tessuto economico e culturale della città. Una storia lunga e affascinante che il regista Gianfranco Pannone ha saputo sintetizzare in Ebrei di Roma, il documentario che verrà presentato in occasione del Festival Internazionale del Film di Roma (giovedì 15 novembre alle 20.30 al cinema Barberini, ingresso gratuito), un racconto fatto di immagini e di testimonianze che legano il presente della comunità a un passato fatto di tragedia e di orgoglio.

“Avvicinarmi alla Roma ebraica con Agostino Mellino, che firma con me il soggetto di questo film documentario – spiega Pannone – è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto, sono sempre stato affascinato dalla cultura ebraica, tant’è che due anni fa ho dedicato agli ebrei di Roma due cortometraggi. Quella che vorrei offrire è una fotografia di un piccolo grande mondo, miracolosamente vivo”. Un mondo fatto di strade e di vestigia di Roma antica, di famiglie e di cognomi inconfondibili – Sonnino, Sermoneta, Terracina, Limentani – di riti religiosi dentro e fuori dal Tempio Maggiore (la sinagoga, una delle più grandi d’Europa, fulcro della comunità), di memoria, come il ricordo del 16 ottobre del 1943, il sabato nero, quando le SS rastrellarono 1024 persone. Dai campi ne tornarono solo sedici, fra quelle sedici non c’era nessuno dei duecento bambini portati via.

Link all’articolo originale di Repubblica:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/11/08/news/ebrei_roma_festival_cinema-46178613/?ref=HREC2-13

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