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Il Giardino dei Finzi Contini 50 anni dopo: 1962- 2012.

3 marzo 2012

Il 4 marzo 1916, nasce Giorgio Bassani e, come è ormai consuetudine, Arch’è, associazione culturale Nereo Alfieri, Fondazione Giorgio Bassani, liceo classico Ludovico Ariosto e Università agli studi di Ferrara, ricordano lo scrittore ferrarese con una nutrita serie di iniziative su un tema di grande attualità “Il giardino dei Finzi Contini, cinquant’anni dopo: 1962- 2012”. Era infatti il 22 febbraio 1962 quando “Il giardino dei Finzi Contini” venne presentato a Roma, presso la libreria Einaudi di via Veneto, da A. Arbasino, G. Bellonci, I. Calvino, C Muscetta, C . Levi e M. Soldati.

Gli incontri sono stati programmati in luoghi significativi di Ferrara, allo Iuss che ospita la sede organizzativa della Fondazione Giorgio Bassani, al liceo Ariosto, la scuola che lo ha visto studente e al cimitero ebraico di via delle Vigne, dove lo scrittore ferrarese ha collocato quella che doveva essere l’ultima dimora dei Finzi Contini e dove ha voluto essere sepolto: “Scordami qui, disteso coi più vecchi, assopito/nel campo tutto arreso a uno sguardo infinito” dice in “Commiato”.

Sabato 3 marzo nell’atrio Bassani del liceo Ariosto si terrà ‘11° giornata bassaniana’. Introduce Mara Salvi, dirigente scolastica e gli studenti del Liceo Ariosto (coordinati da Laura Comparato, Rossella Fedi, Monica Giori e Roberta Mori) dialogheranno con i critici letterari Claudio Cazzola sul tema “Kore l’oscura: (in)seguendo Micòl” e Sergio Parussa sul tema “Attesa del passato e nostalgia del futuro. Memoria, ebraismo e scrittura nell’opera di Giorgio Bassani”; partecipa Paola Bassani.

Incontri per l’anniversario della nascita di Giorgio Bassani. Domenica 4 marzo.
Domenica 4 marzo al Cimitero ebraico di via delle Vigne, alle ore 15 appuntamento con Paola Bassani, Claudio Cazzola e Silvana Onofri sul tema “La tomba era grande, massiccia, davvero imponente”. Infatti, così Giorgio Bassani, in “Il romanzo di Ferrara” descrive la tomba di famiglia dei Finzi-Contini: “La tomba era grande, massiccia, davvero imponente: una specie di tempio tra l’antico e l’orientale, come se ne vedeva nelle scenografie dell’Aida e del Nabucco in voga nei nostri teatri d’opera fino a pochi anni fa. In qualsiasi altro cimitero, l’attiguo Camposanto Comunale compreso, un sepolcro di tali pretese non avrebbe affatto stupito, ed anzi, confuso nella massa, sarebbe forse passato inosservato. Ma nel nostro era l’unico. E così, sebbene sorgesse assai lontano dal cancello d’ingresso, in fondo a un campo abbandonato dove da oltre mezzo secolo non veniva sepolto più nessuno, faceva spicco.”.
(notizia da Estense.com)

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3 commenti leave one →
  1. 4 marzo 2012 14:01

    “Il Giardino dei Finzi Contini” è stato uno dei libri della mia formazione adolescienziale, sicuramente uno dei miei preferiti e che maggiormente mi aveva colpito quando lo lessi. Mi fa piacere che a Ferrara si renda omaggio a Bassani.

    • 5 marzo 2012 12:33

      In effetti sembra che abbiano organizzato cose interessanti. Posso suggerirti ‘Cinque storie ferraresi’ di Bassani? Fa parte de ‘Il Romanzo di Ferrara’ di cui fa parte anche ‘Il Giardino’ e davvero è uno splendore!:)

  2. 6 marzo 2012 16:56

    Iniziative aperte alla città e cultura condivisa grazie all’Università di Ferrara, la Fondazione Giorgio Bassani, l’Associazione Arch’è e il Liceo Ariosto

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