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Abraham Yehoshua, I racconti del Camerino di Paolo Maria Noseda.

31 gennaio 2012

Hessed Sfaradì, ovvero La scena perduta.

Oggi sono felice: Abraham Yehoshua ritorna a che tempo che fa con un nuovo libro La scena perduta. Eccolo, mi ha preceduto, insieme alla sua dolcissima moglie, nel camerino rosso. Sorride contento mentre io bacio la mano alla signora che mi rassicura dicendomi di essersi ripresa da un problema di salute che le aveva impedito di accompagnare il marito in Italia un paio di mesi addietro. Abraham e sua moglie sono il ritratto della coppia felice e innamorata e, ogni volta che li incontro, e ormai sono anni, mi riscaldano il cuore: sono l’epitome dell’amore rispettoso e gentile. Lui impulsivo e irruento, solo apparentemente calmo e sorridente e sempre battagliero nonostante i capelli bianchi. Lei riservata, calma, sempre pronta a suggerirgli una parola con estrema umiltà, a sorridere con comprensione e a lodare ciò che dice semplicemente annuendo e lui le è grato di ciò e lo dimostra. Mi racconta, con orgoglio, di come a Firenze, in occasione della celebrazione del Giorno della Memoria, tantissimi studenti fossero calamitati dalle parole del marito e di come sia stata accolta la sua Lettura Magistrale presso la Scuola Normale di Pisa.
Abraham mi chiede se convengo anch’io che l’Italia si trovi all’incipit di un Nuovo Rinascimento ed io rispondo che sì, c’è molto desiderio di farcela in questo momento, di continuare, di risollevarsi, nonostante la crisi che attanaglia il Paese. Inevitabilmente, curiosissimo, mi chiede come stiano andando le cose, quale sia l’accoglienza che gli italiani hanno riservato al nuovo governo. Parlare di società e di politica con lui è sempre un’esperienza che arricchisce: i suoi commenti non sono mai banali, come i suoi libri, del resto. Scava, Abraham, nel profondo della coscienza di ciacuno di noi e, attraverso i suoi libri, scandaglia profondità quasi insondabili portando alla luce particolari altrimenti ineffabili. Ci dilunghiamo ridendo, scherzando e seriamente commentando i passaggi del suo splendido romanzo e gli chiedo se abbia inserito i commenti leggermente critici del regista sul fatto di dover assistere alla proiezione dei suoi film doppiati, e quindi non capendo nulla dei dialoghi, in segno di velata protesta per dover, ogni volta che parla in pubblico, essere tradotto da me. Ride, e mi regala una dedica bellissima sul frontespizio del libro. No, non ce l’ha con gli interpreti o le traduzioni. Corriamo tutti e due verso lo studio, si è fatto tardi!

***
Paolo Maria Noseda è interprete di conferenza e voce degli ospiti di Fabio Fazio a “Che tempo che fa” e di altre trasmissioni Rai come il Festival di San Remo e X-factor. E’ anche l’interprete per la Serata Premio Oscar su SkyTV.
Potete seguire il suo blog al seguente link
http://chetempochefa.blog.rai.it/2012/01/30/hessed-sfaradi%E2%80%99-ovvero-la-scena-perdutai-racconti-del-camerino/

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One Comment leave one →
  1. 1 febbraio 2012 21:50

    Yehoshua invece lo conosco 😉

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