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Musica e letteratura. Firenze. Concerto per il giorno della memoria.

26 gennaio 2012


CONCERTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Teatro Goldoni
Giovedì 26 gennaio 2012, ore 20.30

Ideazione e violino Yehezkel Yerushalmi
Attore Sandro Lombardi
Mezzosoprano Nadia Sturlese
Flauto Guy Eshed
Pianoforte Giovanni Verona
Klezmerata Fiorentina
Violino Igor Polesitzky
Contrabbasso Riccardo Donati
Fisarmonica Francesco Furlanich

Partecipano
Nava Semel, Ida Zatelli, Paolo Ermini

Maurice Ravel
Kaddish per voce e pianoforte

Erwin Schulhoff
Sonata per flauto e pianoforte

Ella Milch-Sheriff
E il topo rise Proiezione del video dell’opera

Ernest Bloch
Vidui – Abbodà da Baal Shem per violino e pianoforte

Mordechai Gebirtig
S’brent (Il paesino brucia)

Anonimo
Zai ghezunt (Musica dell’addio: Corda d’argento)
Musica strumentale degli ebrei ucraini raccolta da Moyshe Beregovsky

Testi tratti da E il topo rise di Nava Semel, Atmosphere libri, Roma

Da nove anni il Teatro del Maggio, con la collaborazione della Comunità ebraica di Firenze, organizza un concerto evento per ricordare i milioni di donne e di uomini assassinati dal regime nazista e dai suoi alleati. Per ogni concerto evento è stato scelto, come tema, un aspetto particolare della Shoà, come i bambini, le donne, i musicisti nell’Olocausto, le leggi razziali prima della guerra… Quest’anno cercheremo di dar luce all’assurdità della Shoà attraverso la letteratura e la musica della tradizione ebraica: sperando che il passato non si ripeta mai più. Abbiamo così scelto di invitare la scrittrice Nava Semel che ha dedicato il suo talento alla storia dell’Olocausto e di eseguire musiche legate alla cultura ebraiche. Il brano di Ravel si basa sul Kaddish Yatom, un testo solitamente non cantato, ma recitato ad alta voce in occasione di un lutto o per ricordare persone defunte: è un tipico canto aramaico, un profondo lamento per chi non c’è più. Ancora alla tradizione ebraica si richiamano le composizioni di Bloch: Vidui significa confessione tra la persona e Dio e Abbodà è una preghiera di Yom Kippur in cui gli ebrei digiunano e riflettono su se stessi. Vittime dell’Olocausto furono poi Erwin Schulhoff, grande talento musicale, ucciso in un campo di concentramento in Baviera e Mordechai Gebirtig, ucciso nel ghetto di Cracovia da un soldato nazista che lo stava conducendo in un lager. S’brent, composto anni prima della guerra, divenne l’inno della resistenza ebraica in tutti i ghetti. L’evento si svolgerà alla presenza dell’Ambasciatore d’Israele in Italia Gidon Meir e del Sindaco di Firenze Matteo Renzi.

In collaborazione con l’Associazione Italia-Israele, l’Ambasciata dello Stato d’Israele e la Comunità Ebraica di Firenze

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

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One Comment leave one →
  1. Tommaso permalink
    26 gennaio 2012 12:19

    bel programma, sicuramente non me lo perderò…volevo segnalare anche una mostra che ho recentemente visitato. si tratta della mostra sul processo Eichmann che si tiene alle murate fino al 18 febbraio, consiglio vivamente di andarci!!!

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