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Giorno della memoria. Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali

25 gennaio 2012

Tavola Rotonda
“Ancora la Shoah?” Sì, perché non vogliamo, non possiamo dimenticarla


25 gennaio, ore 16.30

Auditorium Santa Margherita

Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689

Venezia

A cura di Eliana Vicari, Universita Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con l’Alliance française e il Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali

Modera Marie-Christine Jamet

– Sarah Stern: L’expérience de la Shoah est-elle transmissible? – È possibile trasmettere l’esperienza della Shoah?

Il punto di vista di una psicoanalista. L’esperienza disumanizzante dei campi di concentramento ha provocato da un lato una grande difficoltà a elaborare il lutto nei familiari delle vittime, dall’altro, ha suscitato le reazioni più disparate nei sopravvissuti. Fondamentale a riguardo, resta l’opera di Claude Lanzman, Shoah.

– Olivier Salon: Jacques Salon, un héros très ordinaire (qui, avec sa femme, a sauvé 120 enfants juifs en 1943) – Jacques Salon, un eroe per nulla straordinario (che, assieme alla moglie, salvò 120 bambini ebrei nel 1943) –

Il punto di vista di un résistant raccontato da suo figlio, la testimonianza di Jacques Salon, ebreo sfuggito ai campi di sterminio, una storia d’impegno, una storia d’amore, nata all’interno del movimento della resistenza e spezzata ad Auschwitz.

– Dante Desarthe: L’identité au coeur de la Shoah – L’identità nel cuore della Shoah –

Il punto di vista di un regista e di un cinefilo. Dante Desarthe parlerà di due film che ci permetteranno di capire come la questione dell’identità ebraica sia cruciale non solo dal punto di vista storico (l’attributo «ebreo» è stato usato durante la Shoah per negare l’umanità di uomini e donne), ma anche nell’esistenza di individui confrontati con quest’eredità religiosa e culturale.

– Agnès Desarthe: Ce que la fiction apporte à l’histoire, et réciproquement – Che cosa porta la fiction alla storia, e viceversa –

Il punto di vista di una scrittrice, che nei suoi romanzi e nei suoi libri evoca la Shoah, un’esperienza che lei non ha vissuto direttamente, ma che ha segnato la storia della sua famiglia e quindi – inevitabilmente – la sua.

Lectio Magistralis di Robert Gordon
Auschwitz-Italia

26 gennaio, ore 17

Auditorium Santa Margherita
Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689

Venezia

A cura di Universita Ca’ Foscari Venezia e Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali.

Modera Simon Levis Sullam.

Robert Gordon è Reader in Modern Italian Culture alla University of Cambridge (Regno Unito), dove dirige il Dipartimento di Italiano. Si occupa di letteratura italiana del Ventesimo secolo, cinema e storia culturale e ha pubblicato in particolare sul cinema di Pasolini e sulla censura durante il fascismo. E’ uno dei massimi specialisti di Primo Levi su cui ha pubblicato tra l’altro i volumi: Primo Levi’s Ordinary Virtues: from Testimonies to Ethics (Oxford University Press 2001; tr. it. Pimo Levi: le virtù dell’uomo normale, Carocci 2003), Sfacciata sfortuna: la Shoah e il caso (Einaudi 2010), e ha curato il Cambridge Companion to Primo Levi (Cambridge University Press 2007). Il suo libro The Holocaust in Italian Culture, 1944-2010, verrà pubblicato nella primavera del 2012 da Stanford University Press.

La lezione Auschwitz – Italia, sviluppo del volume in uscita The Holocaust in Italian Culture, è un frammento della storia culturale della memoria della Shoah in Italia che Gordon ha ricostruito per tutto il periodo dall’immediato dopoguerra fino ai nostri giorni, seguendo l’evolversi delle testimonianze letterarie e del discorso pubblico. Si tratta di una vicenda che si è sviluppata a partire da voci isolate, attraverso lunghi silenzi sulle vicende e sulle responsabilità italiane nella persecuzione degli ebrei, fino al costituirsi recente di una maggiore consapevolezza storica e civile da parte della società italiana: consapevolezza che ha raggiunto il suo culmine nella istituzione per legge della Giornata della Memoria (27 gennaio). Nella riflessione particolare che lo studioso inglese proporrà a Ca’ Foscari sarà esaminata – cogliendo riflessi, interrogativi e ambivalenze attorno alla memoria della Shoah, individuabili nella coscienza collettiva italiana fino ad oggi – la questione della diffusione del toponimo “Auschwitz” nella cultura e società degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, attraverso l’analisi di documenti letterari, fonti popolari e monumenti pubblici.

Presentazione del libro-catalogo
Ritorno a Scuola. L’educazione dei bambini e dei ragazzi ebrei a Venezia tra leggi razziali e dopoguerra.


martedì 31 gennaio 2012, ore 17.30

Sala Montefiore, Comunità Ebraica, Venezia

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser)
Comunità Ebraica di Venezia
Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali
Comune di Venezia – Archivio della Comunicazione

Il racconto dell’educazione a Venezia di una generazione di giovanissimi ebrei segnati dalle leggi razziali e dalla Seconda guerra mondiale.

http://www.venicejewishstudies.org/

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One Comment leave one →
  1. 25 gennaio 2012 12:15

    Segnaliamo anche le numerose iniziative sull’Omocausto, che ricordano anche le vittime omosessuali della follia nazifascista.

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