Skip to content

Cinema. Pitigliani Kolno’a film festival al via (da Moked). Il programma.

10 novembre 2011

http://www.pitiglianikolnoafestival.it/

Chiuso il sipario sul Festival del cinema di Roma, la capitale si appresta ad ospitare un altro appuntamento cinematografico importante e oramai tradizionale: dal 12 al 16 novembre aprirà i battenti il Pitigliani Kolno’a Festival, rassegna sul cinema “ebraico” e israeliano. Giunto alla nona edizione, il programma del Festival, curato dal critico cinematografico Dan Muggia e dalla giornalista Ariela Piattelli, è stato presentato questa mattina al Centro Ebraico Italiano “Il Pitigliani”, promotore dell’evento assieme all’Ambasciata di Israele, con il sostegno della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Roma e con il contributo dei fondi 8 per mille dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
A inaugurare la fitta agenda di appuntamenti sarà il film Ajami del duo arabo-israeliano Scandar Copti e Yaron Shani, un intreccio di storie personali che ruotano attorno al quartiere di Yaffo, Ajami. La pellicola fa parte della sezione sul nuovo cinema israeliano e sarà affiancata da altri sei film che racconteranno la complessità, i rapporti conflittuali, gli amori di personaggi emblematici della società israeliana.
Sempre sabato sera, il direttore del dipartimento di animazione dell’Accademia Bezalel di Gerusalemme, Hanan Kaminski, presenterà il lavoro del famoso istituto d’arte israeliano attraverso una selezione di tredici cortometraggi (dal 2002 al 2009) realizzati dagli studenti dell’Accademia.
Fra i filoni principali dell’edizione di quest’anno, troviamo il binomio letteratura cinema, con la proiezione di alcune trasposizioni cinematografiche di celebri opere letterarie: Il responsabile delle risorse umane di Eran Riklis, road movie tratto dall’opera omonima di Abraham B. Yehoshua (proiezione domenica 13 e martedì 15); Infiltration di Dover Koshashvili, racconto delle conflittualità e problematiche della società israeliana durante i primi anni ’50 attraverso lo sguardo di un plotone militare “speciale”, tratto dal celebre libro di Yehoshua Kenaz (lunedì 14); dal libro di David Grossman Intimate Grammar, diretto da Nir Bergman, è la storia di un ragazzo che si rifugia nell’universo delle parole e nel mondo interiore (mercoledì 16); le avventure del giovane Arik che lavora per un agenzia di matrimoni gestita da un sopravvissuto alla Shoah sono al centro del film The Match maker di Avi Nesher (ispirato al libro di Amir Gutfreund When heroes fly).
Passioni, dolori, difficoltà del mondo femminile saranno al centro della sezione Percorsi Ebraici con i documentari Ahead of Time, storia della reporter e testimone della storia ebraica del ‘900 Ruth Gruber; Lia, film dedicato alla celebre Lia van Leer, sopravvissuta alla Shoah e pioniera del mondo cinematografico israeliano; Maytal, sopravvissuta ad un attentato nel 1996, si racconta in Shining Stars a distanza di 12 anni dal terribile evento; dalla Croazia a Israele, Vera è il racconto di vita di Vera Martin, cui famiglia è stata sterminata nella Seconda Guerra Modiale; infine The Lost Love Diaries in cui Ellis segue un vecchio diario per rispondere alle domande di una vita.
Altro prezioso documentario presentato al Festival sarà Leo Levi – L’uomo con la Nagra, storia di uno dei leader del Sionismo italiano, nonché comunista e fine intellettuale.
Novità assoluta di quest’anno è il PKF Professional Lab, un laboratorio cinematografico creato per gettare le basi a future collaborazioni tra professionisti italiani e israeliani del grande schermo. Tre gli appuntamenti di quest’anno, uno sull’animazione israeliana, con la presentazione agli studenti italiani dei capolavori dalla scuola Bezalel. Il secondo, Create d By – Low Budget, High Content, verterà sulla questione della competitività delle serie televisive israeliane sul mercato internazionale. Infine, è in programma un interessante incontro confronto tra registi e produttori di documentari italiani e israeliani.
Per la parte dedicata alla Jewish Animation, saranno proiettate sul grande schermo opere di animazione, provenienti da diverse parti del mondo, dall’Australia alla Cina: A Jewish Girl in Shanghai, God&Co, storie della Bibbia in versione animation, e Mary and Max.

Cliccare sull’immagine sottostante per ingrandirla

Annunci
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: