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Festival Adriatico Mediterraneo ad Ancona dal 20 agosto al 4 settembre: la danza e il cinema israeliani in primo piano

1 agosto 2011

Torna ‘Adriatico Mediterraneo’, il festival internazionale che opera attraverso la cultura per creare una coesione tra i paesi del bacino Adriatico-Mediterraneo e dell’Area Balcanica. Un progetto aperto alle Istituzioni internazionali e territoriali, mirato al coinvolgimento di altri paesi e alla ricerca del radicamento sul territorio attraverso un connubio sempre più forte tra cultura e cooperazione.
L’edizione 2011 darà grande spazio a diverse tematiche importanti come ad esempio la ‘primavera rivoluzionaria’ del Nord Africa che ha catalizzato l’attenzione del mondo per lungo tempo, le tematiche legate ai Balcani e all’ex Jugoslavia, che verranno affrontate ampiamente attraverso numerosi incontri, uno sguardo particolare alla cultura israeliana in grande fermento. Poi ancora il tema del mare, in tutte le sue concezioni; come fonte di vita per i pescatori, ma anche come ostacolo e nemico involontario, per i profughi. E poi come sempre saranno protagonisti i grandi temi quali l’uguaglianza, il razzismo, la tolleranza, la situazione della donna nel mondo e in Italia.
Un festival che fa divertire, emozionare e soprattutto riflettere. Un festival che dal 20 agosto al 4 settembre porta ad Ancona ben 16 giorni (il doppio rispetto alla scorsa edizione) di musica, teatro, danza, incontri, esposizioni, cinema e gastronomia con più di 200 artisti provenienti da 15 nazioni diverse. Tantissimi appuntamenti che si svolgeranno tutti i giorni, da mattino a tarda sera, in 20 tra gli spazi più belli della città.

IL PROGRAMMA
MUSICA – Come sempre protagonista sarà la musica, veicolata da grandi artisti di Paesi e generi diversissimi. Su tutti Eugenio Bennato che il 3 settembre all’Anfiteatro arriva con il concerto – produzione del festival in prima assoluta – Le carrette del mare. Un nuovo progetto che nasce sull’onda dei recenti e toccanti accadimenti e si ispira ad una canzone di Bennato: Ninna Nanna 2002, canto di una madre al proprio bambino lungo il viaggio su una carretta del mare diretta verso la terra che rappresenta la sopravvivenza.
Poi l’attesissimo concerto di Vicente Amigo (24 agosto – Corte della Mole) uno dei chitarristi spagnoli di flamenco più acclamati al mondo. Tra i suoi successi ricordiamo la title-track della colonna sonora del film di Almodovar Parla con lei e la collaborazione con Sting per il fortunato singolo Send your love. Per l’occasione oltre a suonare molti dei suoi successi più noti, Amigo presenterà anche il suo nuovo album uscito a maggio di quest’anno, Paseo de Gracia.
Assisteremo poi al concerto del siriano Omar Souleyman (22 agosto – Corte della Mole), una mistura folklorica regionale di syrian dabke (una musica da ballo e cerimoniale originaria del nordest del paese) che si lascia influenzare dal choubi iracheno così come da effluvi turchi e curdi, suonata con chitarra, batteria elettronica e sintetizzatori vintage. Da sottolineare inoltre l’uscita in questi giorni del singolo che anticipa il nuovo album di Björk, album che sarà accompagnato da un remix dello stesso Souleyman.
E ancora Italia con Raiz, (21 agosto – Corte della Mole) che porterà sul palco un nuovo spettacolo caratterizzato da una forte impronta elettronica/dance che conterrà i brani di Ya!, album prodotto da Bustin’Loose (collettivo di produttori dei Planet Funk), ma anche i pezzi storici degli Almamegretta, di cui Raiz è stato co-fondatore e frontman per molti anni.

CINEMA – Torna come sempre la sezione ‘cinema’, dedicata quest’anno al cinema israeliano che da circa dieci anni riscuote grande interesse da parte della critica come dimostrano i premi vinti ai festival di Cannes e Venezia (Meduse, To take a wife) e le nomination agli Oscar (Valzer con Bashir). Verranno proiettati i capolavori di registi quali: Ari Folman, Samuel Maoz, Eran Rilklis, Oded Davidoff, Eran Korilin, Goran Duckic, Tatia Rosenthal e Edgar Keret. Quest’ultimo sarà anche ospite del festival il 25 agosto alle ore 18 alla Loggia dei Mercanti, dove presenterà le sue opere letterarie in un incontro pomeridiano con il pubblico, poi alle ore 20 presenterà con sua moglie Shira Geffen la proiezione del film Meduse, loro esordio alla regia.

DANZA – Poi la sezione ‘danza’, che prende corpo con la stupenda Iris Erez, (coreografa e ballerina israeliana) che con il suo gruppo presenta Homesick (28 agosto – Teatro Studio) una serie di incontri che ridefiniscono l’idea di territori occupati, spazio intimo e spazi sociali, facendo nascere domande sull’inevitabile e necessaria presenza dell’altro dentro di noi.

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