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La scienza israeliana a Milano (da ‘Mosaico’ del 03/04/2011)

3 aprile 2011

A MILANO, UNA SETTIMANA RICCA DI INIZIATIVE, CON PROTAGONISTA LA SCIENZA. E GLI SCIENZIATI ISRAELIANI

Idan Segev, Marta Weinstock Rosin, Yadin Dudai, Arnold Rosin, Jeff Lichtam, Eilon Vaadia. A molti, questi nomi diranno poco o nulla. Eppure è anche ad essi che si deve una delle rivoluzioni più straordinarie di questo nuovo secolo, la rivoluzione del cervello. L’Università di Gerusalemme infatti è uno dei centri di eccellenza in questo settore.
A Milano il prossimo 4 e 5 aprile i protagonisti della rivoluzione del secolo saranno insieme a scienziati italiani e internazionali, gli ospiti di BrainForum 2011, una duegiorni tutta dedicata alle nuove frontiere della ricerca sul funzionamento e i meccanismi del cervello.

Organizzato da Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia, e Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia sperimentale, (INSpe), BrainForum non è un semplice convegno scientifico, ma un vero e proprio “evento”, che vuole coinvolgere il più possibile la città che lo ospita e le sue istituzioni, e che si estende anche al mondo del virtuale. Così l’hanno voluto gli organizzatori, perchè spiega Viviana Kasam, presidente di BrainForum, “siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione nella conoscenza del cervello ed è importante che tutti, non solo gli addetti ai lavori, siano informati di ciò che sta succedendo, perché il cervello è ciò che ci rende uomini”.

L’iniziativa dunque si svolgerà fuori delle sedi accademiche convenzionali, al Piccolo Teatro di Milano. Non solo, sarà possibile seguire l’intero programma dei lavori anche via Internet dal sito www.brainforum.it . Alcuni dei temi trattati, fanno letteralmente girar la testa: le nuove frontiere nel rapporto cervello-computer, che cosa rende il cervello creativo, e ancora, il cervello “a colori”, le nuove frontiere nel rapporto cervello-computer, la creatività della memoria.

Al BrainForum sono collegati altri due importanti eventi: la mostra fotografica open air in Corso Vittorio Emanuele III, ”Il colore del pensiero” (alcune delle immagini si possono vedere anche su www.flickr.com), e la presentazione del libro “La rivoluzione del cervello” a cura di Viviana Kazam e Giancarlo Comi. Il volume è stato realizzato proprio in vista del Forum ed è pubblicato dalla Editrice San Raffaele (sarà disponibile nelle farmacie e distribuito alle scuole superiori e alle Università). In esso, i “misteri del cervello”, le sue funzioni, elementari e complesse ( il linguaggio, il pensiero, l’intelligenza, le emozioni) vengono illustrati in maniera semplice e divulgativa da studiosi d’eccezione, a partire da Rita Levi Montalcini – alla quale peraltro è dedicato Brainforum 2011 – Idan Segev, Pietro Calissano Andrea Moro ed altri ancora.

Scienziati israeliani protagonisti, ma non solo al BrainForum.
Martedì 5 aprile infatti Eitam Kerem parlerà di fibrosi cistica all’università di Milano. Anche in questo caso, non si tratterà solo di illustrare la ricerche e i risultati raggiunti in anni di lavoro. Eitam Kerem infatti è a Milano anche per parlare del “Gaza project”. Di cosa si tratta:
fino a poco tempo fa, i pazienti palestinesi affetti da fibrosi cistica venivano seguiti a Gerusalemme. Dopo il blocco delle frontiere questa possibilità è venuta meno. Ed è stato allora che ha preso avvio il Gaza Project: aiutare i medici palestinesi a creare a Gaza un centro di cura per i palestinesi affetti da questa grave malattia. Grazie all’aiuto dell’Università di Gerusalemme, della Fondazione Perez per la Pace e di varie Ong, medici, infermieri, fisioterapisti palestinesi della striscia di Gaza sono stati accolti e formati alla Hadassah, la clinica universitaria di Gerusalemme. Il progetto è durato due anni e ora questi operatori sono in grado di dare assistenza ai pazienti di Gaza, mantenendo contatti con l’ospedale di Gerusalemme. Del Gaza Project si è poco parlato finora anche per una scelta precisa di Eitan di evitare ostacoli al proseguimento del progetto per ragioni politiche.
L’incontro del 5 aprile sarà una grande occasione per parlare di pace, una pace concreta, degli uomini e non della politica, che passa attraverso la collaborazione scientifica.

Eitan collabora anche con centri palestinesi dei territori della Cisgiordania, segue molti pazienti e fa da consulente a molti medici palestinesi.

La presentazione del Gaza Project a Milano ha ottenuto l’adesione entusiastica di Alberto Mantovani, uno dei massimi ricercatori in Italia e pro-rettore dell’Università Statale di Milano per la ricerca, oltre che direttore scientifico dell’Humanitas, ed è sponsorizzata dall’AME, Associazione Medica Ebraica. Eitan terrà una “Humanitas lecture” alla sede centrale dell’Università di Milano seguita da una conferenza stampa; in serata è previsto anche un incontro con l’AME e con la Comunità Ebraica di Milano.
Il 6 aprile Eitan Kerem terrà un seminario per gli studenti del corso di laurea di medicina presso l’Humanitas.

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One Comment leave one →
  1. 4 aprile 2011 13:50

    Nonostante il terrorismo islamista, la sua volontà di distruggere Israele (Paese privo di materie prime, ma ricchissimo di risorse umane) e di restringere le giovani generazioni in un’ottica di conflitto permanente, vi è una fitta rete di rapporti israelo/palestinesi, centrati in primo luogo proprio sull’ambito scientifico; tale rete va incoraggiata e potenziata.

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