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Il 12 gennaio al Museo Alinari la guerra biblica di Adi Nes (inToscana.it) e Incontro con Adi Nes il 13 gennaio a Milano

12 gennaio 2011



In mostra al Museo Alinari
la guerra biblica di Adi Nes

La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, presenta l’opera di un artista affermato nel panorama della fotografia contemporanea internazionale, nella mostra “Deposizione”

Inaugurazione – Mercoledì 12 Gennaio 2011 ore 18,00 (la mostra chiuderà il 6 marzo)

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, mnaf@alinari.it –
Orario: tutti i giorni compresi festivi 10,00 – 18,30, chiuso mercoledì.
Biglietteria: Intero € 9,00; Ridotto € 7,50; Convenzioni € 6,00; Scuole € 4,00; Gratis bambini fino a 5 anni

Firenze, 12 Gennaio 2011 ore 12,00 incontro con Adi Nes
Sarà presente l’autore che illustrerà alla stampa, anche attraverso il video “Adi Nes MAKING OF”, il suo accurato lavoro relativo alla costruzione dei set fotografici di quattro delle sue fotografie in mostra: Abramo e Isacco; Giuseppe; Giacobbe ed Esaù; Ruth e Naomi.

Milano 13 gennaio ore 19.00. Conferenza di Adi Nes con proiezione delle sue opere più famose

Galleria Blachaert, Piazza Sant’Ambrogio 4

Presentata al Museum of the Croatian Academy of Science and Arts di Zagabria e in occasione dell’edizione 2010 di FotoGrafia-Festival internazionale di Roma, la mostra espone fotografie in grande formato ispirate all’iconografia cristiana dell’arte rinascimentale e barocca, tratte dalle principali serie realizzate dall’artista – nato a Kiryat Gat nel 1966 e diplomatosi nel Dipartimento di Fotografia della Bezalel Academy of Art and Design di Gerusalemme nel 1992 – nel corso della sua ventennale attività: Soldiers/Soldati (1994-2000), Boys/Ragazzi (2000) e Biblical Stories/Storie della Bibbia (2003-2009).
Tra le opere un nuovo grande e provocatorio ritratto di un uomo, il cui volto, pieno di compassione, tristezza e grazia, richiama la figura del Cristo e ha ispirato il tema della mostra. Adi Nes, nel suo lavoro, indaga e riflette sulla realtà della condizione umana, concentrandosi sugli aspetti di sofferenza, di dolore e compassione che accomunano gli esseri, più che sulle differenze e sugli elementi di divisione.
Straordinariamente “costruite” e “messe in scena” in ambienti e luoghi reali, le immagini di Adi Nes raffigurano soggetti normali tratti dalla vita contemporanea del proprio Paese: soldati ripresi durante esercizi militari, giovani impegnati nella vita quotidiana di insediamenti in via di sviluppo, donne e bambini in drammatiche scene di strada.
Nessun elemento delle sue composizioni è però lasciato al caso e, nella studiata ricerca di modelli, costumi e accessori, come nell’uso sofisticato delle luci e nella audace teatralità delle pose, le fotografie di Nes sono lontane da effetti naturalistici, trasformando anzi la vita di tutti i giorni in un iperrealismo senza tempo, carico di simbolismo e sensualità.
Ispirate dalla mitologia e dalla storia dell’arte – storie e personaggi biblici, divinità e allegorie greche e romane, pitture di Leonardo, Rembrandt o Caravaggio, celebri icone della storia della fotografia, o fotografie storiche che documentano la storia di Israele -, le fotografie di Adi Nes permettono all’artista di cercare verità universali in un presente tormentato e pieno di conflitti. Attraverso le immagini cariche di violenza, cameratismo, desiderio ed intimità che legano i giovani israeliani nelle situazioni di promiscuità della vita militare o nei villaggi in via di sviluppo, l’artista si interroga ed esprime la propria critica concezione dell’esistenza e dell’identità israeliana. Attraverso il ricorso alle storie della Bibbia, propone un’immagine dell’attuale Stato di Israele, sollecitando un dibattito in profondità con la questione sociale e politica.
Gli eroi delle sue fotografie, quali eroi biblici raffigurati nei momenti più bassi della loro vita, sono persone della strada, vagabondi, senzatetto ai margini della società, senza scopo e senza futuro: Abramo è un barbone che trascina il figlio su un carrello di un supermercato; Elia, un vecchio homeless abbandonato su una panchina con tutti i suoi averi in un sacchetto di plastica; Hagar, una mendicante in un angolo di strada; Ruth e Naomi raccolgono cipolle da terra alla chiusura del mercato.
Adi Nes guarda così alle contraddizioni e alle drammaticità nelle quali è caduta la società israeliana in conseguenza della trasformazione da una società idealistica, utopistica, socialista ed egualitaria, a una società post-capitalistica e multiculturale, disomogenea e lacerata da profonde contraddizioni, che risaltano ormai in gruppi di minoranze divise da differenze economiche e sociali. In una sapiente combinazione di artificio e realtà, di allegoria e satira, di apparente normalità e tesa drammaticità, Nes suggerisce un’idea di Israele molto diversa da quella che i suoi fondatori volevano che fosse e, contemporaneamente, si rende consapevole delle analogie tra la propria vita e la propria ricerca di identificazione e l’odissea della propria giovane nazione nel contesto e attraverso la storia e la continuità della cultura universale.

Firenze, 12 Gennaio 2011 ore 12,00
Sarà presente l’autore che illustrerà alla stampa, anche attraverso il video “Adi Nes MAKING OF”, il suo accurato lavoro relativo alla costruzione dei set fotografici di quattro delle sue fotografie in mostra: Abramo e Isacco; Giuseppe; Giacobbe ed Esaù; Ruth e Naomi.

Cenni biografici

Adi Nes è nato nel 1966 ed è cresciuto a Kiryat Gat, in Israele. Attualmente vive e lavora a Tel Aviv. Si è diplomato al Dipartimento di Fotografia della Bezalel Academy of Arts and Design, Gerusalemme (1992). Dopo aver completato i suoi studi ha presentato diverse mostre personali in Israele, negli Stati Uniti e in Europa, e ha partecipato a molte mostre collettive in Israele, a New York, Londra, Berlino, Parigi, Amsterdam, Vienna, San Francisco, Chicago, Montreal, Sud America ecc. Le sue serie di opere più conosciute sono: Soldati, creata tra il 1994 e il 2000, Ragazzi, esposta come parte del Gottesdiener Prize al Tel Aviv Museum of Art (2001), Prigionieri (2003), che è stata prima pubblicata sulla celebre rivista internazionale di moda Vogue Hommes International, e in seguito esposta al Tel Aviv Museum of Art come parte del Constantiner Prize e al San Francisco Museum of Fine Art; Storie della Bibbia (2003-2006), presentata inizialmente alla Jack Shainman Gallery di New York, quindi al Tel Aviv Museum of Art (2007). Alcune opere di Adi Nes sono state presentate anche alla mostra Fotografia contemporanea israeliana, a cura di Orith Youdovich e Diego Mormorio, organizzata presso il Museo Hendrik C. Andersen, nell’ambito di FotoGrafia, Festival internazionale di Roma, Oriented, 2005.
Le sue opere sono raccolte in molte gallerie private e istituzione museali, e sono rappresentate dalla Jack Shainman Gallery di New York, dalla Sommer Contemporary Art a Tel Aviv e dalla Galerie Praz-Delavallade di Parigi.

http://www.intoscana.it/intoscana2/opencms/intoscana/sito-intoscana/Contenuti_intoscana/Canali/Arte-e-Cultura/visualizza_asset.html?id=1080585&pagename=704617

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2 commenti leave one →
  1. 16 gennaio 2011 12:10

    Adi Nes, che meraviglia la sua mostra di questo autunno a Roma a palazzo poli, all’interno del Festival della Fotografia! Un artista che non si può dimenticare….

    grazie per questa segnalazione,

    cristina

    • 17 gennaio 2011 09:37

      Grazie a te, Cristina.
      Sì, quella mostra è stata davvero molto bella. In quell’occasione ho anche molto apprezzato la sua volontà di comunicare con la gente, di far capire come nasce un suo lavoro, e questo è davvero non comune!.

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