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Piccoli consigli di lettura per le Feste

21 dicembre 2010

Le Feste portano un po’ più di tempo per leggere, e questi che seguono sono i nostri piccoli consigli di lettura. 🙂
Ci farebbe molto piacere conoscere, a lettura avvenuta, i vostri commenti ed impressioni sui titoli che vi proponiamo. Specifichiamo che ciascuno di questi libri sarà poi oggetto di un piccolo speciale completo di intervista all’autore, recensione e contributo del traduttore.
Buone Feste!:)

Yirmi Pinkus
Il folle cabaret del professor Fabrikant

(Titolo originale: Hakabaret hahistori shel professor Fabrikant)
Cargo, Biblioteca di Cargo, 2010,
Trad. O. Bennet, R. Scardi,
ISBN 978-88-6005-037-3

Quando l’illustre e facoltoso professor Fabrikant muore, lascia a suo nipote Herman un’insolita eredità: un cabaret. O meglio, una compagnia di teatro in lingua yiddish formata da sette attrici non più giovanissime che, perse le loro grazie, cercano in ogni modo di riconquistare una fama e un pubblico ormai in declino. Siamo nella Romania degli anni Trenta e, nonostante il plumbeo orizzonte che s’addensa sull’Europa, Pinkus mette in scena un piccolo e divertente teatrino (è proprio il caso di dirlo!) in cui vedremo le sette signore litigare tra loro, spettegolare, risolvere uno strano caso di gioielli scomparsi… e lottare – stavolta tutte unite – contro l’avara e terribile madre di Herman, una megera che vorrebbe sbattere quelle deliziose e scoppiettanti vecchiette in una casa di riposo (buttando via la chiave ovviamente) per mettere le mani sul leggendario “tesoro” del suocero. Questo singolare romanzo d’esordio è un incredibile pasticcio (nel miglior senso del termine, che è quello letterale: di gourmet e di pasticceria) di fantasia, invenzione e ricostruzione storica. Pieno di humour e dialoghi piccanti, gag e battute, umorismo ebraico e ironia yiddish, allegro e spassoso, come si addice al miglior cabaret di tradizione centro-europea. Si ride di gusto… e pian piano ci si affeziona alle sue sette improbabili star. Con ventotto disegni dell’autore. Prefazione di Moni Ovadia.

Yehoshua Kenaz
Momento musicale

(Tit. Orig.della raccolta da cui sono tratti i due racconti che compongono il libro, Moment Muziqali)
Trad.M. Rapin Pesciallo
Giuntina, Collana Israeliana, 2010
ISBN 9788880573692

Il giovane protagonista di questi due racconti si addentra in un mondo di adulti carico di incubi e affronta esperienze decisive per la sua crescita. I disagi che incontra saranno determinanti per scoprire, attraverso una sorta di rito di iniziazione, il fascino del male e della crudeltà, la tentazione di cedervi, il carattere ineluttabile del passare del tempo e il potere redentore dell’amicizia e dell’amore.


Károly Pap
Azarel

Trad. A. Renyi
Fazi Editore, Collana Le strade, 2009
ISBN 9788881123056
Tra Gyuri e la sua famiglia l’incomprensione é totale. Allevato secondo i principi della Torah, e in un totale isolamento, dal nonno Geremia, un rabbino ultraortodosso convinto che il contatto con i “pagani” contribuirà a “bruciare il popolo ebraico nel forno dell’esilio” – parole terribilmente profetiche in un libro pubblicato per la prima volta nel 1937 -, solo alla morte del vecchio il bambino torna dai genitori. Intelligente e fragile, Gyuri ben presto avverte il contrasto tra il modo in cui era vissuto fino ad allora, incentrato su una fede primitiva e assoluta, basata sulla verità e sulla purezza, e la nuova realtà, fatta di una religione ipocrita e di continui compromessi con il mondo moderno. Inizia così a mettere in atto una ribellione che che si fa sempre più scoperta. Nulla e nessuno si salva dalla sua analisi spietata e dissacrante e dalle sue continue provocazioni, mentre con la sua veemente logica infantile fa a pezzi il mondo degli adulti. Alla fine, incapace dell’obbedienza che il padre si aspetta da lui, Gyuri fugge di casa, mendica per le strade e precipita in una profonda forma di eccitazione che lo porta a rasentare la follia. Scritto con una sensibilità che riecheggia Isaac Babel e Henry Roth, Azarel è una storia realistica e potente che ci racconta la vulnerabilità e gli eccessi dell’animo infantile, il contrasto tra fede e libertà, la ricerca disperata di quell’amore che non sarà mai trovato.

Sara Shilo
La pazienza della pietra

(Tit. Orig. Shum Gamadimlo yavou)
Trad. S. Vogelmann
Giuntina, 2008, Collana Israeliana
ISBN 9788880572923
“Grazie al suo innato talento, Sara Shilo ha scritto un romanzo di grande maturità e profondità, creando tutto un mondo, ricco e sconcertante, che stringe il cuore, un mondo che non avevamo ancora conosciuto nella letteratura israeliana”. (David Grossman)
La storia, attraverso il monologo intenso e sofferto dei quattro protagonisti, narra la vita di una famiglia che abita in una cittadina nel nord d’Israele sotto la costante minaccia degli attacchi con i razzi katiuscia.
Scritto con un linguaggio “stridente”, volutamente scorretto per meglio rispecchiare la vita di una cittadina del nord di Israele arretrata sia socialmente che economicamente, il romanzo di Sara Shilo è un intreccio di voci e piani diversi, una riflessione acuta e lacerante sulla sofferenza provocata dalla guerra.

Approfittiamo dei due titoli che seguono per dirvi che presto verrà aperta una sezione ad hoc del blog dedicata alla narrativa israeliana per ragazzi e bambini.


Il grande libro della Shoah. Ogni bambino ha un nome
Sarah Kaminski, M.Teresa Milano

Sonda, 2009
ISBN 9788871065434

Un’originale raccolta di materiale narrativo, storico, artistico, musicale e didattico finora inedito in Italia, rielaborato con sensibilità e competenza dalle autrici, sul tema specifico della Shoah vissuta dai bambini. Oltre al racconto inedito di Lia Levi Sulla luna nera un grido e a quello di Uri Orlev Il sottomarino, il volume vede la collaborazione di autorevoli studiosi come Marco Brunazzi, Alberto Cavaglion, rav Roberto Della Rocca, Anna Foa e Brunetto Salvarani, ed è arricchito dalle illustrazioni e opere d’arte di Marc Chagall, Emanuele Luzzati, Nerone (Sergio Terzi) e Valeria De Caterini. La ricostruzione, attraverso testi e immagini, del vissuto dei «bambini nella Shoah» e la presentazione e analisi di materiale finora inedito in Italia (sui ghetti di tódz e Terezin), nonché la rievocazione di fatti, ricordi, testimonianze, canzoni e frammenti di vita quotidiana, offrono al lettore la concretezza del vissuto di allora, l’occasione per interpretare l’oggi e lo spunto per costruire il domani. Con l’affermazione dei valori universali dell’educazione del futuro cittadino, della convivenza tra i «diversi», della conoscenza e l’accettazione dell’«altro». Questo libro bussa al cuore dei bambini e dei ragazzi, ma vuole farsi aprire anche dagli adulti, genitori, educatori e bibliotecari, ovvero da chi frequenta i più giovani e dialoga con loro attraverso i linguaggi della conoscenza e dell’affetto. Età di lettura: da 10 anni.


David Grossman, Rovner Michal
L’abbraccio

Mondadori, Collana scrittori italiani e stranieri, 2010
ISBN 9788804607779
Un breve apologo sulla solitudine e sull’amore, scritto da uno dei più amati autori della grande letteratura contemporanea, e illustrato con i disegni di un’artista nota in campo internazionale, che ha esposto anche al Madre di Napoli e di cui è in allestimento una personale al Jeu de Paume di Parigi. Piccolo libro, elegante e raffinato, “L’abbraccio” è quasi un dono di David Grossman ai suoi lettori, perché ne facciano a loro volta dono alle persone che amano.

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4 commenti leave one →
  1. brunosimo permalink
    22 dicembre 2010 05:49

    come vorrei avere più tempo per leggermeli tutti!!! 🙂

  2. 30 dicembre 2010 00:20

    Ho letto L’abbraccio. E’, appunto, un abbraccio.
    In wish list: La pazienza della pietra e La Shoà spiegata ai bambini.
    Ho preso anche il libro di Agnon, Appena ieri, ma non posso cominciarlo fino a fine gennaio perché prima non avrò la concentrazione giusta e devo leggere altre cose.
    Un bacione!

    • 30 dicembre 2010 01:04

      ciao Bruno e Nadia!:)
      Be’ speriamo di parlare con voi ed altri lettori di questo blog di alcuni dei titoli che ci siamo permessi di suggerire. Lo scambio, l’arricchimento reciproco sono ciò che rende una lettura bella anche speciale perché più intensamente assaporata.
      Buone Feste e un bacio!:)

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