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Voca People: ”Noi, alieni a Torino, una città che ci prende per la gola” (La Stampa 17/12/2010)

18 dicembre 2010

THE VOCA PEOPLE – NEW VIDEO LIVE
http://www.youtube.com/watch?v=jSf3KRlkdV0

di PAOLO FERRARI

TORINO

Il ciclone Voca People si è abbattuto sull’Italia. La tournée del gruppo israeliano senza strumenti, composto da otto cantanti vestiti di bianco e stracarichi di rossetto, chiude a Torino la sua tranche di dieci date nel nostro paese. Come nel caso di Milano, anche lo spettacolo al Teatro Colosseo è stato raddoppiato a causa delle tante richieste: gli show si tengono domani sera alle 21 e domenica pomeriggio alle 18. Orario, quest’ultimo, su misura per i tanti bambini che hanno chiesto ai genitori di portarli allo show.

Restano ancora pochi biglietti, il costo va dai 22 ai 33 euro.
La fama della compagnia israeliana deve molto al tamtam di YouTube, dove ha collezionato più di quindici milioni di contatti; il resto in Italia lo hanno fatto i passaggi a «Domenica In» e «X – Factor» e lo spot televisivo di una caramella. Sul palco, cantano e ballano un tenore, un basso, un baritono, un soprano, un mezzo soprano, un contralto e due specialisti nella tecnica ritmica vocale del «beatbox». Tutti alle prese con un repertorio che spazia da Beethoven alla Pantera Rosa, da James Bond a Mozart. Portavoce dell’insolita compagnia è Lior Kalfo, con Shai Fishman fondatore e direttore dell’insolita compagnia.

Come vanno la vita e la musica sul pianeta Voca?
«Il nostro motto è “la vita è musica e la musica è vita”. Crediamo nel potere della musica per crescere i bambini, prevenire le guerre e generare felicità. Siamo portatori di questo messaggio in tutta la galassia, e al tempo stesso preleviamo di continuo suoni altrui per generarne di nuovi. La musica della Terra è tra le migliori che abbiamo trovato».

Dite di essere qui per ricaricare le batterie della vostra astronave: a che punto siete con l’operazione?
«La vostra musica è ottima per ricaricare la navicella, amiamo molto quella di Michael Jackson e dei Queen; siamo a buon punto, abbiamo messo nel motore centinaia di successi di ogni tempo. Li useremo per tornare a Voca, ma li faremo conoscere anche agli altri pianeti».

Com’è l’Italia vista da Voca?
«Stiamo cominciando a familiarizzare con il vostro paese. Il vostro linguaggio è straordinariamente musicale; il modo in cui vi esce dalla bocca ci lascia stupefatti, e poi siete dei buongustai. Del resto, il canto senza strumenti si chiama in tutto il mondo “a cappella”, dall’espressione italiana. Vi rivelo un segreto: negli Anni Settanta venimmo di nascosto a spiare il Festival di Sanremo».

Si sa qualcosa di Torino, su Voca?
«La conosciamo come una città molto romantica, e l’idea di esibirci in un teatro con una storia alle spalle ci piace molto. La gente di Voca inoltre è ghiotta di gelato, e sappiamo che si tratta di una vostra specialità».

Come è nata la compagnia?
«Siamo nativi di Voca, in termini di tempo terrestre abbiamo una certa età, siamo tutti oltre i vostri duecento anni. Il Gran Consiglio Musicale, di concerto con la Federazione Intergalattica del Suono, ha deliberato di inviare delegazioni in giro per i diversi pianeti allo scopo di importare ed esportare musica e messaggi di pace. Ovviamente per la missione sono stati scelti i migliori tra noi».

Che progetti avete?
«La nostra direzione ha messo in cantiere un disco e un film, ma ci lavoreremo al ritorno su Voca; ora siamo troppo impegnati nella missione intergalattica».

Che ruolo ha il corpo nella vostra performance?
«Ci aiuta molto, soprattutto le mani sono molto importanti. In generale, la musica cresce dentro il nostro corpo, lo attraversa e si esprime all’esterno attraverso la voce».

Cosa vi sentite di augurare al pianeta Terra per il 2011?
«Di ascoltare un sacco di musica e di prevenire qualsiasi forma di guerra. Ci piacerebbe che entraste a far parte della Federazione Intergalattica, ma per essere ammessi occorre che il pianeta richiedente dimostri di non avere in atto guerre e conflitti al suo interno. Vi assicuriamo che il gioco vale la candela. Buon anno a tutti, dunque».

Teatro Colosseo
via Madama Cristina 71
011-6698034

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