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‘Il responsabile delle risorse umane’ di Eran Riklis (Recensione del film su Nonsolocinema di Fabrizia Centola)

16 novembre 2010

ecco il trailer:
http://www.youtube.com/watch?v=qCtFsMfKTCg&feature=player_embedded

Spostare la propria ombra dai soliti itinerari è certamente un modo per scoprire cose nuove di sé, o per ritrovare quello che è stato smarrito. Nulla di trascendentale, certo, ma raccontato da Abraham Yehoshua, nell’omonimo romanzo, e tradotto in immagini da Eran Riklis (La sposa Siriana e Il giardino dei limoni), diventa un film sorprendente per sfumature e ritmo, per una felice alternanza di registri, senza forzature perchè il drammatico può scivolare nel comico e viceversa.

Israele 2002, sotto la minaccia di un giornalista d’assalto, il responsabile delle risorse umane di un panificio industriale deve risolvere rapidamente il mistero di una dipendente, giovane immigrata rumena, morta in un attentato kamikaze e di cui l’azienda non ha segnalato la scomparsa. Un vero pasticcio per un dirigente la cui vita privata è già parecchio complessa: le ombre di un passato appena accennato, una recente separazione, i problemi con la figlia e una nuova vita da ospite di un grande albergo.

Brioso e malinconico, Il responsabile delle risorse umane racconta un rocambolesco viaggio verso est che porta lentamente alla purificazione dalle costrizioni di ruolo e al vanificarsi dei pregiudizi.
Con un’ironia sommessa, Riklis costruisce un percorso, da Israele alla Romania, ricco di contrattempi, attraversando terre gelide e depresse ma piene di umanità e curiosità che riscaldano.
In viaggio, con una bara da riportare “a casa”, in compagnia di personaggi borderline: il figlio della defunta, scuro e selvatico, “serpente”, il giornalista senza scrupoli ma ancora dipendente dalla mamma, l’imponente consolessa, con il suo viceconsole-consorte, ed altri ancora.
Diverse sono le soste, anche in un rifugio atomico abbandonato, e con più mezzi sono gli spostamenti, tra cui un blindato peso a prestito dall’esercito.


Protagonista è un meraviglioso Mark Ivanir (già in Berlin-Jerusalem e Disastro a Hollywood e prossimamente nel Tintin di Spielberg), che da apparentemente inespressivo e congelato dirigente ingombro di problemi personali e professionali si abbandona, poco a poco, alla concatenazione degli eventi; si rassegna ai contrattempi e cede ad una catartica intossicazione per ritrovarsi ripulito e pieno di compassione, pronto ad affrontare problemi temporaneamente accantonati e ad agire irragionevolmente per seguire quel che gli pare giusto.

Questa volta Eran Riklis vuole un po’ di leggerezza da aggiungere alla sua storia.
Lontano dall’esplicito dramma de Il giardino dei limoni, da vita ad un’opera più assimilabile alla cinematografia di Emir Kusturica o Radu Mihaileanu: agrodolce, lontano dalla favola, rappresenta il magico che si nasconde tra le pieghe del reale, racconta qualcosa che può accadere, lontano o vicino, basta solo saper riconoscere l’occasione.
Presentato a Locarno 2010, ha vinto il Premio del Pubblico.

Titolo originale: The Mission of the Human Resources Manager
Nazione: Israele, Germania, Francia
Anno: 2010
Genere: Drammatico
Durata: 103’
Regia: Eran Riklis
Cast: Mark Ivanir, Reymond Amsalem, Gila Almagor, Guri Alfi, Julian Negulesco, Rosina Kambus
Produzione: 2-Team Productions, EZ Films, Pie Films
Distribuzione: Sacher Distribuzione

Data di uscita: 03 Dicembre 2010 (cinema)

http://www.nonsolocinema.com/IL-RESPONSABILE-DELLE-RISORSE_21439.html

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