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Mostra fotografica di Orith Youdovich “Come devo vivere – Dialoghi visivi con il cinema di Michelangelo Antonioni”

15 novembre 2010

Inaugurazione della mostra fotografica di Orith Youdovich
“Come devo vivere – Dialoghi visivi con il cinema di Michelangelo Antonioni”
Sabato 20 novembre ore 18,00
Officine Fotografiche, Via G. Libetta 1, Roma,

A cura di Punto di Svista

A seguire l’incontro con l’autrice, ore 19.00
INTERVENGONO:
Sandro Bernardi, Docente di Storia e Critica del Cinema, Università di Firenze
Valentina Trisolino, Storica della Fotografia, curatrice
MODERA:
Maurizio G. De Bonis, direttore CultFrame – Arti Visive e presidente di Punto di Svista

Da diversi anni Orith Youdovich dirige il proprio sguardo creativo sul mondo in un continuo processo di analisi del rapporto tra sguardo soggettivo e paesaggio. Nell’ambito di questa ricerca l’autrice ha individuato nella condizione di crisi esistenziale soggettiva e nel decadimento della relazione interiore tra individuo e società, i due elementi di sofferenza della realtà sociale. Il paesaggio diviene così non solo contenitore ovvio di questo disagio ma anche vero e proprio personaggio della rappresentazione della crisi individuale e della conseguente deriva collettiva. Era dunque inevitabile che, effettuando questo suo percorso autonomo, Orith Youdovich incontrasse l’opera filmica e la poetica di Michelangelo Antonioni, cineasta dalla chiara impostazione visuale che con assoluta determinazione affrontò le questioni relative alla psicologia umana, all’incomunicabiltà, alla devastante crisi dei rapporti interpersonali.
Come devo vivere è un’esperienza visiva composta da trenta immagini fotografiche di diverso formato che rappresentano l’incontro, sia a livello tematico che espressivo, tra la visione dolorosa, quanto rigorosa, di Orith Youdovich e la lucida e tragica analisi dell’universo umano effettuata da Michelangelo Antonioni.
Il paesaggio diviene in Come devo vivere luogo “altro” della riflessione sull’esistenza, spazio psicologico e apertura severa, dunque priva di qualsiasi tendenza estetizzante, verso quell’abisso straniante che caratterizza la relazione tra individuo e mondo, abisso che la moderna società dei consumi ha totalmente rimosso.

La mostra prosegue fino al 10 dicembre
Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20
Tel. 06 512 5019

Punto di Svista – www.puntodisvista.net
Officine Fotografiche – www.officinefotografiche.org
Cultframe – http://www.cultframe.com/

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