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Shesh Shirim le-Tamar (“Sei poesie per Tamar”),Yehuda Amichai

17 ottobre 2010


א
הגשם מדבר בשקט,
את יכולה עכשיו לישון.,
ליד מיטתי משק כנפי עיתון,
אין מלאכים אחרים.
אשכים לשחד את היום הבא,
שיהיה טוב אלינו.

ב
היה לך צחוק ענבים:
הרבה צחוקים ירוקים ועגולים.
גופך מלא לטאות,
שכולן אוהבות שמש.
עלו פרחים בשדה, עלו עשבים בלחיי,
הכול היה אפשרי.
ג
תמיד את שוכבת
על עיניי.
בכל יום של חיינו יחדיו
קהלת מוחק שורה מספרו.
אנחנו הָרְאָיָה המצילה במשפט הנורא.
נזכֶּה את כולם!
ד
כטעם הדם בפה
היה אביב לנו-פתאום.
העולם ער הלילה.
הוא שוכב על גבו ועיניו פקוחות.
אגן הסהר מותאם לקו לחייך,
חיקך-לקו לחיי

ה
ליבך משחק תופשת-דם
בתוך עורקיך.
עיניך חמות עדיין כמטות,
הזמן שכב בהן.
ירכיך שני ימי אתמול מתוקים,
אני בא אליך.
כל מאה וחמישים התהילים
שואגים בבת אחת.
ו
עיני רוצות לזרם זו אל זו,
כשני אגמים שכנים.
לספר אחת לשניה
את כל מה שראו.
לדמי יש הרבה קרובים,
לעולם אינם מבקרים אותו.
אך כשהם מתים,
דמי יורש.

1
La pioggia parla in silenzio
adesso puoi dormire.
accanto al mio letto il battito d’ali del giornale
non ci sono altri angeli
mi sveglio presto per corrompere il giorno che viene
che sia buono con noi

2
Avevi una risata di chicchi d’uva:
molte risate verdi e rotonde
il tuo corpo è pieno di lucertole
che tutte amano il sole
son cresciuti i fiori nel campo, son cresciuti i fili d’erba sulle mie guance
tutto è stato possibile

3
Sei sempre sdraiata
sopra i miei occhi
ogni giorno che siamo stati insieme
Qohelet ha cancellato una riga dal suo libro
siamo la prova a discolpa del giudizio terribile
assolveremo tutti!

4
Come sapore di sangue in bocca
è stata la nostra primavera – all’improvviso
l’universo è sveglio stanotte
è sdraiato supino a occhi aperti
il bacino della luna combacia con la linea del tuo sorriso
il tuo seno con la linea del mio sorriso.

5
Il tuo cuore gioca ad acchiappa sangue
dentro le tue vene.
i tuoi occhi sono ancora caldi come letti,
ci si è sdraiato il tempo
le tue cosce sono dolci di due giorni fa,
io vengo da te
tutti i centocinquanta salmi
ruggiscono insieme

6
I miei occhi vogliono scorrere uno verso l’altro
come due laghi vicini
dire uno all’altro
tutto quello che hanno visto
il mio sangue ha molti parenti
non lo vanno mai a trovare
ma quando muoiono,
il mio sangue eredita

(Traduzione dall’ebraico di Bruno Osimo)

Bruno Osimo è nato a Milano nel 1958, traduttore, teorico della traduzione, è docente di critica della traduzione, teoria della traduzione e storia della traduzione presso vari atenei. Svolge ricerche nel campo della scienza della traduzione e traduce dall’inglese, dal russo e dall’ebraico.
Inoltre, è autore di ‘Dizionario affettivo della lingua ebraica’, Marcos y Marcos, disponibile in libreria dal marzo 2011

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