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	<title>La biblioteca d&#039;Israele</title>
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		<title>Nuova sezione. Scrittori ebrei polacchi. Kazimierz Brandys.</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 07:54:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Fabio Izzo Inauguriamo questa nuova rubrica dedicati agli scrittori ebrei polacchi, appartenenti ad una letteratura di nicchia ma che meritano, senza ombra di dubbio alcuno, di essere scoperti e riscoperti. Cominciamo con Kazimierz Brandys. Questa la sua biografia sulla sempre impeccabile Wikipedia Italia: “Nacque in una famiglia di letterati, tra i quali si annovera [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2439&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
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<p>di Fabio Izzo</p>
<p>Inauguriamo questa nuova rubrica dedicati agli scrittori ebrei polacchi, appartenenti ad una letteratura di nicchia ma che meritano, senza ombra di dubbio alcuno, di essere scoperti e riscoperti.</p>
<p>Cominciamo con Kazimierz Brandys. Questa la sua biografia sulla sempre impeccabile Wikipedia Italia:<br />
“<em>Nacque in una famiglia di letterati, tra i quali si annovera il fratello Marian Brandys. Studiò legge alla Università di Varsavia. Negli anni di intervallo tra le due guerre mondiali si avvicinò agli ideali di sinistra, iscrivendosi all&#8217;Unione della Gioventù Socialista</em>”.<br />
Dove manca giusto quel qualcosa che siamo andati a recuperare sulla pagina di Wiki Polonia dedicata allo scrittore nato a Łódź.: &#8221;<em>Pochodził z inteligenckiej, zasymilowanej rodziny żydowskiej d</em><em>ove rodziny zydowskiej</em>&#8221; e in cui si dice chiaramente che era di famiglia ebraica, dettaglio trascurato, se non addirittura omesso, nella versione italiana.<br />
L’appartenenza, inspiegabilmente, diventa tematica spinosa, come in questo caso, perché identità e appartenenza sono temi centrali nell’opera di questo scrittore, come cercheremo di mostrarvi in seguito.</p>
<p><em>Sansone<br />
</em></p>
<p>Il tema dell&#8217;identità è un argomento universale, e non certo prerogativa unica di Brandyz, anche se lo scrittore di Łódź nelle sue opere ne ha magnificato la maturazione. Perché l’identità non ha un inizio e una fine, ma si trasmette di genitore in figlio e di libro in libro: questo è uno dei grandi segreti della Letteratura.</p>
<p>“<em>Sansone l&#8217;ho scritto nel 1947. Ero allora membro della redazione di un settimanale marxista e appartenevo al partito comunista. Alcuni frammenti e personaggi di questo libro sono contraddistinti dalla semplificazione schematica tipica della letteratura didattico propagandistica del realismo socialista</em>”.</p>
<p><em>Sansone</em> è di sicuro l&#8217;opera più naif, o potremmo dire ingenua di Brandys. Un romanzo amaro, costretto com’è nelle rigide forme della letteratura socialista, dove un giovane ebreo Jakub Goldman diventa protagonista del proprio destino decidendo di partecipare alla lotta armata contro l’occupante tedesco.<br />
Jakob è inizialmente costretto a nascondersi, deve celare il suo viso ai più per via di quei suoi lineamenti, troppo non polacchi e troppo lontani dall&#8217;estetica ariana, e così da possibili delatori che potrebbero venderlo</p>
<p><em>Sansone</em>, per volontà dell&#8217;autore stesso, è la storia di un perseguitato, di un condannato a morte, un uomo che è lecito uccidere solo perché ebreo. Secondo la volontà di Brandys il lettore avrebbe dovuto vedere in Jakub Gold la vittima di un delitto politico: l&#8217;assassinio imposto dall&#8217;ideologia.</p>
<p>Come già detto prima, quest&#8217;opera sicuramente interessante è, forse, il punto di partenza ideale per chi vuole scoprire gran parte, se non tutto, dell&#8217;intero arco narrativo di Brandys. In altre parole, se volete leggere un solo libro di questo autore, non cominciate però da questo perché è un’opera sicuramente da contestualizzare, in quanto costretta da rigori politici e volontà di rivisitazione.<br />
Già, <em>Sansone</em> non è nient’altro che una rivisitazione storica, pensata inizialmente per far parte di un più ampio progetto narrativo ma è finita poi con l&#8217;essere immortalata su pellicola dal regista premio Oscar Andrzej Wajda. </p>
<p><em>Rondò</em></p>
<p>Brandys è rimasto legato al tema dell&#8217;identità tanto che a Roma, in una sua intervista disse quanto segue:<br />
“<em>Negli attori la personalità e la parte interpretata sono la stessa cosa, la differenza tra essere e recitare è impalpabile, cosa che attenua il peso morale della vita, Nel momento in cui termina l sua parte, e deve mostrare il bene o il male elementare dentro di lui, l&#8217;uomo che è attore si denuda senza ritegno, con la naturalezza tipica degli animali</em>”.</p>
<p>Questa divagazione sul ruolo dell’attore ci offre la possibilità di parlare di una delle opere sicuramente più riuscite di Brandys, <em>Rondò</em>, che a mio modesto parere, assieme a <em>La Difesa della Granada</em>, rappresenta il perfetto esempio di maturazione dell’autore.</p>
<p><em>Rondò</em>, possiamo tranquillamente dire, è un romanzo che ha nell&#8217;identità il suo perno visto che racconta l’inverosimile vicenda di una compagnia teatrale impegnata a combattere contro la storia.<br />
Nulla è più improbabile, se non addirittura impossibile, della partecipazione alla resistenza di una compagnia teatrale.<br />
La storia diventa parodia, avanspettacolo, perde la sua identità nella confusione creata tra proscenio e palcoscenico, nessuno è certo di chi sia chi, tanto che lo stesso protagonista potrebbe, ascoltando le dicerie dello scandalo nel concetto caro a Strindberg, essere addirittura figlio del Feder Maresciallo Pilsudski, padre della Polonia tra le due guerre.</p>
<p><em>Rondò</em> è un romanzo godibilissimo, dove la trama, a prima vista, è attentamente ricamata per un pubblico generalista. Brandys appare anche didattico, nel puro senso del termine, intento a sviluppare la complessa storia polacca, dal &#8217;39 in poi attraverso le sue opere e, anzi, il rondò del titolo si risolve in un vero e proprio ballo con il destino.</p>
<p><em>L’Identità</em></p>
<p>Avere o non avere un identità? Questo è il fulcro letterario, o almeno una gran parte di esso, di Kazimierz Brandys.<br />
Affermare, nascondere, deviare dal proprio essere. L&#8217;identità in Brandys potrebbe addirittura essere vista come una vergogna di esistere, tanto che ad un certo punto lo stesso autore si preoccupò di precisare quanto segue:<br />
“<em>Vergogna di esistere? Ma signori ,ognuno di noi sa che è sempre più buono con sé che con gli altri, tiene di più alla propria salute che a quella altrui, pensa di più a se stesso che al suo prossimo. Ognuno di voi lo sa, e sa di doverlo nascondere, ma al tempo stesso sa che lo fanno tutti e che proprio in quel nascondere si riflette la nostra vergogna dell&#8217;esistenza umana</em>”</p>
<p>E con la maturazione identitaria riaffiora anche l’origine della famiglia, tanto che l’autore si ritrovò a scrivere dopo un suo viaggio a Gerusalemme:<br />
&#8221;<em>I Luoghi Santi e Gerusalemme, il Santo Sepolcro, la tomba di Re David, la valle del Giordano non si sono associati nella mia mente al Mistero. A Betlemme, nel luogo dove i re Magi si erano prostrati in adorazione, non mi sono sentito più vicino a cose soprannaturali. Ciò nonostante non mi ritengo un pagano: se dovessi definire in me la sfera del cristianesimo, la chiamerei corresponsabilità nella colpa, consapevolezza di appartenere a una comunità gravata dal peccato. durante il mio soggiorno in Israele, ho avvertito questa consapevolezza in maniera totale. Quando si segue la Via crucis assieme a un gruppo di signore tedesche dai capelli bianchi con i ceri in mano, è difficile sentirsi un essere senza peccato e innamorato di Dio</em>&#8221;.</p>
<p>Identità e storia non posso, dunque, che confluire nella questione della religione.<br />
La religione, poi,  è sì storia, ma quest&#8217;ultima, come ben riassunto dalla sua traduttrice Giovanna Tommasucci, diventa in Brandys anche e soprattutto destino. Una danza ostinata che da sempre accompagna l&#8217;uomo, durante tutto l’arco della sua esistenza, sia nell’ascesa che nel declino.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2439/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2439&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Autori. 30 gennaio. Nava Semel a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 10:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[30 GENNAIO ore 18:00 Roma Casa delle Letterature Piazza dell’Orologio 3. Lia Levi e Furio Colombo presentano il romanzo E IL TOPO RISE di Nava Semel edizioni Atmosphere Traduzione dall’ebraico di Elisa Carandina Sarà presente l’autrice. Tradurrà il suo intevento Olga Dalia Padoa Il romanzo è articolato in 5 parti, composte in 5 diversi stili [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2581&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>30 GENNAIO<br />
ore 18:00<br />
Roma<br />
Casa delle Letterature<br />
Piazza dell’Orologio 3</strong>.</p>
<p>Lia Levi e Furio Colombo presentano il romanzo<br />
E IL TOPO RISE<br />
di Nava Semel<br />
edizioni Atmosphere<br />
Traduzione dall’ebraico di Elisa Carandina </p>
<p><strong>Sarà presente l’autrice</strong>.<br />
Tradurrà il suo intevento Olga Dalia Padoa</p>
<p>Il romanzo è articolato in 5 parti, composte in 5 diversi stili letterari: storia, leggenda, poesia, fantascienza e diario, il tutto a coprire un arco di 150 anni. Inizia nel 1999 quando una nonna racconta alla nipote la storia di una bambina di cinque anni. La bambina era stata affidata dai genitori ad una famiglia di agricoltori polacchi che vivevano in un remoto villaggio per sottrarla alla furia nazista. Venne nascosta in una cantina di patate, al buio per circa un anno, con poco cibo, e venne violentata ripetutamente dal figlio dei contadini. Per sua compagnia, solo un topo. La seconda parte è il diario della nonna, che getta più luce sul racconto della superstite così come sul titolo del romanzo. Il topo, secondo uno dei miti sulla creazione, aveva chiesto a Dio il dono della risata, ma ben presto si era reso conto di quanto fosse miserabile questo dono: &#8220;&#8230; In un mondo dove i bambini devono essere nascosti [...] il caos non è un semplice &#8220;difetto&#8221; incidentale, ma un completo collasso del sistema. Il mondo deve essere distrutto dalle fondamenta e ricostruito fin dall&#8217;inizio&#8221;. La nipote a sua volta racconta in classe la storia della nonna e innesca una catena di eventi che risuonerà per decenni a venire. Nella terza parte viene pubblicata su Internet una raccolta di poesie sulla leggenda della bambina e il topo. Nella quarta parte, ambientata nel 2099, un antropologo decide di approfondire gli studi sulle origini del diffuso mito della &#8220;bambina e del topo&#8221;. Questo capitolo è anche una riflessione sulla natura della memoria &#8211; la sua presenza persistente nella coscienza dell&#8217;uomo, i suoi effetti incontrollabili, la possibilità della speranza: &#8220;Una cicatrice storica non garantisce infatti che eventi orribili non si ripeteranno; l&#8217;esistenza della memoria può, tuttavia, concedere qualche speranza&#8221;. La quinta parte è il diario del prete che salva la bambina dal campo di concentramento e che, nel tentativo di ristabilire la speranza e la fede in Dio e nell&#8217;umanità, scopre di avere perso le sue speranze.</p>
<p>E il topo rise è stato apprezzato in tutto il mondo per il suo uso di tecniche narrative non convenzionali, ed è divenuto presto un paradigma per illustrare le possibilità di esplorare l’atto stesso della memoria. Come possiamo raccontare le nostre storie più dolorose? E queste si modificano nel raccontarle? E chi le ascolta, nel riferirle le modifica a sua volta? E’ l’arte l’unico strumento per trasferire da una persona a un’altra la memoria delle emozioni?</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2581/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2581&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Video. Abraham Yehoshua a Pisa per la Giornata della Memoria 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 17:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/28/video-abraham-yehoshua-a-pisa-per-la-giornata-della-memoria-2012/"><img src="http://img.youtube.com/vi/A9006W4CmGY/2.jpg" alt="" /></a></span>
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		<title>Giorno della memoria. Ungheria. Shoes on the Danube Promenade.</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 08:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Shoes on the Danube promenade è il memoriale che gli artisti Gyula Pauer e Can Togay hanno realizzato a Budapest, su una delle rive del Danubio, per ricordare gli ebrei uccisi per mano del Nyilaskeresztes Párt – Hungarista Mozgalom, il partito nazional socialista ungherese guidato da Ferenc Szálasi. Durante il suo governo dalle dieci alle [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2532&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bibliotecadisraele.files.wordpress.com/2012/01/sh.jpg"><img src="http://bibliotecadisraele.files.wordpress.com/2012/01/sh.jpg?w=230&#038;h=300" alt="" title="SONY DSC" width="230" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-2545" /></a><em>Shoes on the Danube promenade</em> è il memoriale che gli artisti <strong>Gyula Pauer</strong> e <strong>Can Togay</strong> hanno realizzato a Budapest, su una delle rive del Danubio, per ricordare gli ebrei uccisi per mano del  Nyilaskeresztes Párt – Hungarista Mozgalom, il partito nazional socialista ungherese guidato da  Ferenc Szálasi. Durante il suo governo dalle dieci alle quindicimila persone furono eliminate, e la maggioranza di esse erano di religione ebraica. Oltre 80.000 furono deportate verso i campi di concentramento.<br />
Quest&#8217;opera ricorda in maniera densa e visivamente immediata un fatto realmente accaduto: gli ebrei venivano portati sulle riva del Danubio, invitati a togliersi le scarpe, quindi uccisi con un colpo alla nuca. I loro corpi cadevano così nell&#8217;acqua senza lasciare più traccia alcuna.</p>
<p>Il memoriale è collocato sulla riva del Danubio dalla parte di Pest, ed è costituito da sessanta paia di scarpe che riproducono realisticamente dei modelli indossati negli anni quaranta, e sono realizzate in ferro.<br />
Una targa, scritta in inglese, ebraico e ungherese ricorda quanto segue: &#8220;To the memory of the victims shot into the Danube by Arrow Cross militiamen in 1944–45. Erected 16 April 2005.&#8221;.</p>
<p>Vi lasciamo con le foto dell&#8217;opera di  Gyula Pauer e Can Togay  certi che siano ben più efficaci delle parole.</p>
<p><a href="http://bibliotecadisraele.files.wordpress.com/2012/01/shoes-111.jpg"><img src="http://bibliotecadisraele.files.wordpress.com/2012/01/shoes-111.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" title="Shoes-11" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-2542" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2532/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2532&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Giorno della memoria. Berlino. Micha Ullman: The library</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 07:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di voi si sarà chiesto da dove è stata presa l&#8217;immagine della biblioteca vuota che utilizziamo per questo blog.<br />
&#8216;The library&#8217; è il nome di quest&#8217;opera, e Micha Ullman è l&#8217;artista israeliano che l&#8217;ha realizzata nel 1995. Essa è collocata a  Bebelplatz, a Berlino, e ricorda il rogo dei 20,000 volumi, presi soprattutto dalla università di  Humboldt, e operato dagli studenti nazisti guidati da Joseph Goebbels il 10 maggio 1933.<br />
E&#8217;collocata nel luogo esatto in cui questo evento è avvenuto.<br />
Una targa con le parole di Heinrich Heine ricorda: &#8216;Là dove si bruciano i libri si finisce poi per bruciare anche gli uomini.&#8217;<br />
La biblioteca di Ullman è, dunque, sotterranea, inaccessibile, vuota. </p>
<p>Qui di seguito potete vedere il video della inaugurazione dell&#8217;opera, il filmato è in inglese e tedesco.<br />
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/27/giorno-della-memoria-berlino-micha-ullman-the-library/"><img src="http://img.youtube.com/vi/5zFpzfU6lVY/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2478/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2478&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Giorno della memoria. I nomi della Shoah.</title>
		<link>http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/26/giorno-della-memoria-i-nomi-della-shoah/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 17:04:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi - Events]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie - News]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>

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		<description><![CDATA[http://www.nomidellashoah.it/ Il sito I nomi della Shoah italiana: in memoria delle vittime della persecuzione antiebraica 1943-1945 è una banca dati che contiene i nomi e le notizie biografiche delle vittime dei regimi nazista e fascista raccolti dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) in decine di anni di ricerca. L’obiettivo del Memoriale è mantenere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2515&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://filosofiastoria.files.wordpress.com/2012/01/ishot-34.jpg?w=490&#038;h=267" class="aligncenter" width="490" height="267" /><br />
<a href="http://www.nomidellashoah.it/">http://www.nomidellashoah.it/</a></p>
<p>Il sito I nomi della Shoah italiana: in memoria delle vittime della persecuzione antiebraica 1943-1945 è una banca dati che contiene i nomi e le notizie biografiche delle vittime dei regimi nazista e fascista raccolti dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) in decine di anni di ricerca.<br />
L’obiettivo del Memoriale è mantenere viva la memoria individuale e collettiva delle vittime e ritracciarne, dove possibile, il percorso di vita e di persecuzione.</p>
<p>Il CDEC ha avuto fin dalla sua costituzione, nel 1955, l’obiettivo di ricostruire l’elenco delle vittime della Shoah in Italia, raccogliendo l’eredità del CRDE (Comitato Ricerche Deportati Ebrei) sorto a Roma nel 1945 sotto l’egida dell’Unione delle Comunità Israelitiche Italiane e guidato dal colonnello Massimo Adolfo Vitale.</p>
<p>Vitale produsse nel 1953 un primo elenco dattiloscritto delle vittime. I documenti raccolti in quell’ambito costituirono successivamente il primo patrimonio documentario del CDEC.<br />
Nel 1972 il CDEC avviò, sulla base dell’elenco di Vitale, una nuova ricerca basata su una raccolta dei documenti disponibili in tutti gli archivi internazionali possibili.<br />
Nel 1979 il CDEC prese in considerazione l’idea di pubblicare in un libro-memoriale l’elenco completo di tutti gli ebrei morti in Italia o deportati dall’Italia nel biennio 1943-1945. La direzione del progetto fu affidata a Liliana Picciotto.<br />
Nuovi documenti erano nel frattempo venuti alla luce: la schedatura di 51.000 ebrei o presunti tali messa in atto dal governo fascista nel 1938, i registri-matricola delle carceri italiane con i nomi degli ebrei arrestati, i documenti del Ministero dell’Interno reperiti per le Procure tedesche nell’ambito dei processi a criminali nazisti che avevano operato in Italia. L’analisi di questo complesso documentario portò alla luce nuovi nomi e nuovi dati.</p>
<p>L’esito della ricerca fu pubblicato per la prima volta nel 1991 dalla casa editrice Mursia di Milano nel volume di Liliana Picciotto Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall’Italia (1943-1945), del quale è in preparazione la quarta edizione.</p>
<p>In occasione del dodicesimo Giorno della Memoria, 27 gennaio 2012, la Fondazione CDEC mette on line questo sito, costruito a partire dall’antico database del CDEC, il quale, nel corso degli anni, è stato costantemente aggiornato parallelamente al procedere delle ricerche. Esso è gestito dal punto di vista informatico da Gloria Pescarolo.</p>
<p><strong>Il sito sarà inaugurato ufficialmente oggi 26 gennaio 2012.</strong> “<em>Nella tradizione ebraica i nomi e la nominazione hanno valore fondamentale. Nella pagina di apertura del Memoriale sono assiepati i nomi delle vittime: ne compaiono in ordine alfabetico diverse decine; ogni 24 ore la pagina scompare e ne compare una successiva con ulteriori decine di nomi. Le persone presenti nel database sono oltre settemila, perciò si calcola che occorreranno alcuni mesi perché il ciclo sia completato e i nomi ricomincino dalla prima lettera dell’alfabeto</em>” [dalla pagina di presentazione].</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2515/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2515&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La Spezia. Mostra. Shoah e Postmemoria.</title>
		<link>http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/26/la-spezia-mostra-shoah-e-postmemoria/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 11:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Fotografia&Arti - Photography&Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[postmemoria]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.arte.go.it/eventi/2010/images/e_0326_02.jpg" class="aligncenter" width="300" height="200" /><br />
LA SPEZIA &#8211; Nel 1997 Marianne Hirsch, docente di inglese e letteratura comparata alla Columbia University, ha utilizzato per la prima volta il termine postmemoria.Con questo termine la studiosa indica il rapporto tra i figli dei sopravvissuti ad un trauma e i loro genitori, definendolo come «la capacità di rivivere un dramma da parte delle generazioni successive», senza un legame diretto con il fatto storico, ma attraverso rappresentazioni simboliche ed iconiche affermatesi nel tempo per opera dei media.</p>
<p>Il locus per eccellenza della postmemoria è rappresentato dalla Shoah, soprattutto in relazione al fatto storico della scomparsa ormai quasi integrale dei testimoni diretti per ragioni anagrafiche, e con essa il nostro unico legame diretto con quelle vicende.</p>
<p>Si tratta di una memoria che non si basa sugli eventi, ma sulle rappresentazioni. Per questa ragione le immagini giocano un ruolo fondamentale nel processo di trasmissione transgenerazionale del trauma. Gabriele Croppi ha iniziato ad interessarsi all’argomento nel 2008, a seguito di una visita al campo di concentramento di Mauthausen. Nelle sue rappresentazioni, il fatto estetico è fondamentale, perché è quello che innesca il meccanismo della postmemoria, rendendo un figlio della postgenerazione capace di rivivere improvvisamente e in maniera inconsapevole il dramma di un intero popolo. Per dimostrarlo ha progettato un viaggio attraverso l’Europa, fotografando in chiave artistica i luoghi simbolo della Shoah.</p>
<p>Trenta di queste immagini oggi costituiscono la mostra Shoah e Postmemoria. La mostra si rivolge ai ragazzi degli ultimi anni delle superiori, studiosi e ricercatori della Shoah, cittadini sensibili alle tematiche ebraiche o desiderosi di avvicinarsi ad esse.</p>
<p>La mostra osserverà i seguenti orari: martedì-sabato h 17-19. Tutte le mattine su appuntamento (tel 3201841172) per gruppi scolastici Il LAS è facilmente raggiungibile con il servizio pubblico di trasporto urbano ed è dotato di un ampio parcheggio con accesso diretto alla mostra.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2500/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2500&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<media:content url="http://www.arte.go.it/eventi/2010/images/e_0326_02.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Musica e letteratura. Firenze. Concerto per il giorno della memoria.</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:52:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
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		<description><![CDATA[CONCERTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA Teatro Goldoni Giovedì 26 gennaio 2012, ore 20.30 Ideazione e violino Yehezkel Yerushalmi Attore Sandro Lombardi Mezzosoprano Nadia Sturlese Flauto Guy Eshed Pianoforte Giovanni Verona Klezmerata Fiorentina Violino Igor Polesitzky Contrabbasso Riccardo Donati Fisarmonica Francesco Furlanich Partecipano Nava Semel, Ida Zatelli, Paolo Ermini Maurice Ravel Kaddish per voce e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2522&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.maggiofiorentino.it/templates/maggiomusicalefiorentino/images/logo.jpg" class="aligncenter" width="299" height="127" /><br />
CONCERTO PER IL GIORNO DELLA MEMORIA</p>
<p><strong>Teatro Goldoni<br />
Giovedì 26 gennaio 2012, ore 20.30</strong></p>
<p>Ideazione e violino Yehezkel Yerushalmi<br />
Attore Sandro Lombardi<br />
Mezzosoprano Nadia Sturlese<br />
Flauto Guy Eshed<br />
Pianoforte Giovanni Verona<br />
Klezmerata Fiorentina<br />
Violino Igor Polesitzky<br />
Contrabbasso Riccardo Donati<br />
Fisarmonica Francesco Furlanich</p>
<p>Partecipano<br />
Nava Semel, Ida Zatelli, Paolo Ermini</p>
<p>Maurice Ravel<br />
Kaddish per voce e pianoforte</p>
<p>Erwin Schulhoff<br />
Sonata per flauto e pianoforte</p>
<p>Ella Milch-Sheriff<br />
E il topo rise Proiezione del video dell’opera</p>
<p>Ernest Bloch<br />
Vidui &#8211; Abbodà da Baal Shem per violino e pianoforte</p>
<p>Mordechai Gebirtig<br />
S’brent (Il paesino brucia)</p>
<p>Anonimo<br />
Zai ghezunt (Musica dell’addio: Corda d&#8217;argento)<br />
Musica strumentale degli ebrei ucraini raccolta da Moyshe Beregovsky</p>
<p>Testi tratti da E il topo rise di Nava Semel, Atmosphere libri, Roma</p>
<p>Da nove anni il Teatro del Maggio, con la collaborazione della Comunità ebraica di Firenze, organizza un concerto evento per ricordare i milioni di donne e di uomini assassinati dal regime nazista e dai suoi alleati. Per ogni concerto evento è stato scelto, come tema, un aspetto particolare della Shoà, come i bambini, le donne, i musicisti nell’Olocausto, le leggi razziali prima della guerra&#8230; Quest’anno cercheremo di dar luce all’assurdità della Shoà attraverso la letteratura e la musica della tradizione ebraica: sperando che il passato non si ripeta mai più. Abbiamo così scelto di invitare la scrittrice Nava Semel che ha dedicato il suo talento alla storia dell’Olocausto e di eseguire musiche legate alla cultura ebraiche. Il brano di Ravel si basa sul Kaddish Yatom, un testo solitamente non cantato, ma recitato ad alta voce in occasione di un lutto o per ricordare persone defunte: è un tipico canto aramaico, un profondo lamento per chi non c’è più. Ancora alla tradizione ebraica si richiamano le composizioni di Bloch: Vidui significa confessione tra la persona e Dio e Abbodà è una preghiera di Yom Kippur in cui gli ebrei digiunano e riflettono su se stessi. Vittime dell’Olocausto furono poi Erwin Schulhoff, grande talento musicale, ucciso in un campo di concentramento in Baviera e Mordechai Gebirtig, ucciso nel ghetto di Cracovia da un soldato nazista che lo stava conducendo in un lager. S’brent, composto anni prima della guerra, divenne l’inno della resistenza ebraica in tutti i ghetti. L’evento si svolgerà alla presenza dell’Ambasciatore d’Israele in Italia Gidon Meir e del Sindaco di Firenze Matteo Renzi.</p>
<p>In collaborazione con l’Associazione Italia-Israele, l’Ambasciata dello Stato d’Israele e la Comunità Ebraica di Firenze</p>
<p>Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2522/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2522&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ofra</media:title>
		</media:content>

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	</item>
		<item>
		<title>Arti. L&#8217;illustratrice Ofra Amit a Roma per il giorno della memoria.</title>
		<link>http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/25/arti-lillustratrice-ofra-hamit-a-roma-per-il-giorno-della-memoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 12:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotografia&Arti - Photography&Arts]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie - News]]></category>
		<category><![CDATA[bruno schulz; Ofra Hamit; Nadia Terranova]]></category>

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		<description><![CDATA[Ofra Hamit sarà a Roma il giorno 27 gennaio, il giorno della memoria, per presentare il libro da lei illustrato &#8216;Bruno. Il bambino che imparò a volare&#8217; dedicato allo scrittore polacco Bruno Schulz. Il libro è stato scritto da Nadia Terranova ed è pubblicato dalla casa editrice &#8216;Orecchio acerbo&#8217;. Dove: Galleria Tricromia Via di Panico, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2363&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://www.tempostretto.it/sites/www.tempostretto.it/files/immagini/tempo_di_libri/brunocover.jpg" class="alignleft" width="331" height="480" /> Ofra Hamit sarà a Roma il giorno 27 gennaio, il giorno della memoria, per presentare il libro da lei illustrato &#8216;Bruno. Il bambino che imparò a volare&#8217; dedicato allo scrittore polacco Bruno Schulz. Il libro è stato scritto  da Nadia Terranova ed è pubblicato dalla casa editrice &#8216;Orecchio acerbo&#8217;. </p>
<p><strong>Dove</strong>: Galleria Tricromia<br />
Via di Panico, 35  00186 Roma<br />
06 6896970</p>
<p><strong>IL LIBRO:</strong><br />
Bruno<br />
Il bambino che imparò a volare.<br />
di Nadia Terranova<br />
illustrazioni di Ofra Amit<br />
Casa Editrice: Orecchio acerbo<br />
Collana: albi<br />
ISBN:978-88-96806-23-4,  </p>
<p>***<br />
<strong>Omaggio a Bruno Schulz<br />
</strong><strong>Giovedì 26 gennaio 2012, ore 18.00<br />
presso la Biblioteca Europea</strong></p>
<p>via Savoia 13/15<br />
Ingresso libero</p>
<p>nell&#8217;ambito delle Giornate della memoria<br />
Omaggio a Bruno Schulz in occasione della presentazione del libro &#8220;Bruno. Il bambino che imparò a volare&#8221; di Nadia Terranova e Ofra Amit (Orecchio Acerbo Editore, 2011)</p>
<p>Intervengono:<br />
Nadia Terranova, Francesco M. Cataluccio e Jaroslaw Mikolajewski</p>
<p>Durante l’incontro verrà proiettato il film d’animazione tratto dall’omonimo racconto di Bruno Schulz: “Street of Crocodiles” di Stephen e Timothy Quay (GB, 1986, 20’)</p>
<p>Bruno Schulz (1892 – 1942) fu un geniale e versatile artista polacco di origine ebrea: pittore, disegnatore, scrittore e critico letterario. Visse quasi sempre a Drohobycz, una cittadina  dove si incontravano  le ricche tradizioni culturali polacche, ebraiche e ucraine.<br />
Un bambino, ebreo. La grossa testa lo rende incerto e impacciato nei movimenti, il carattere è schivo e introverso. Curioso e attento a ogni cosa che lo circonda, è affascinato dalle eccentriche stravaganze del padre, dalle sue stupefacenti metamorfosi. Lo prederà anzitempo, ma, non volendosene separare del tutto, farà rivivere nei suoi disegni e nei suo scritti la straordinaria capacità paterna di riconoscersi e identificarsi in ogni oggetto, in ogni animale, in ogni persona. Fino a una giornata d’autunno del 1942, quando un ufficiale nazista, per ripicca nei confronti di un altro ufficiale, lo ucciderà per strada, nel ghetto di Drohobycz, una piccola città della Galizia Orientale. Persa la vita, persi i suoi scritti, persi i suoi disegni. Di certo non è un caso se sarà una bambina a ritrovarli, anni dopo, in un vecchio baule nascosto in soffitta. Nessuno, là in Galizia, avrebbe mai pensato che quel bambino ebreo &#8211; incerto e impacciato per la grossa testa, schivo e introverso per carattere &#8211; sarebbe diventato uno dei più grandi scrittori europei. E neppure lontanamente avrebbe potuto immaginare la sua fine così tragica e assurda (Nadia Terranova)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2363/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2363&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ofra</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Giorno della memoria. Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali</title>
		<link>http://bibliotecadisraele.wordpress.com/2012/01/25/giorno-della-memoria-centro-veneziano-di-studi-ebraici-internazionali/</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 08:41:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giusi Meister</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi - Events]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie - News]]></category>
		<category><![CDATA[Shoah]]></category>
		<category><![CDATA[Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[giorno della memoria]]></category>
		<category><![CDATA[shoah]]></category>

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		<description><![CDATA[Tavola Rotonda &#8220;Ancora la Shoah?&#8221; Sì, perché non vogliamo, non possiamo dimenticarla 25 gennaio, ore 16.30 Auditorium Santa Margherita Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689 Venezia A cura di Eliana Vicari, Universita Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con l’Alliance française e il Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali Modera Marie-Christine Jamet &#8211; Sarah Stern: L&#8217;expérience de [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2484&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img alt="" src="http://profile.ak.fbcdn.net/hprofile-ak-snc4/41566_137507042928061_9289_n.jpg" class="aligncenter" width="180" height="180" /><strong>Tavola Rotonda<br />
&#8220;Ancora la Shoah?&#8221; Sì, perché non vogliamo, non possiamo dimenticarla</p>
<p></strong><br />
<strong>25 gennaio, ore 16.30<br />
</strong><br />
Auditorium Santa Margherita</p>
<p>Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689</p>
<p>Venezia</p>
<p>A cura di Eliana Vicari, Universita Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con l’Alliance française e il Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali</p>
<p>Modera Marie-Christine Jamet</p>
<p>   &#8211; Sarah Stern: L&#8217;expérience de la Shoah est-elle transmissible? &#8211; È possibile trasmettere l&#8217;esperienza della Shoah? </p>
<p>Il punto di vista di una psicoanalista. L&#8217;esperienza disumanizzante dei campi di concentramento ha provocato da un lato una grande difficoltà a elaborare il lutto nei familiari delle vittime, dall&#8217;altro, ha suscitato le reazioni più disparate nei sopravvissuti. Fondamentale a riguardo, resta l&#8217;opera di Claude Lanzman, Shoah.</p>
<p>- Olivier Salon: Jacques Salon, un héros très ordinaire (qui, avec sa femme, a sauvé 120 enfants juifs en 1943) – Jacques Salon, un eroe per nulla straordinario (che, assieme alla moglie, salvò 120 bambini ebrei nel 1943) -</p>
<p>Il punto di vista di un résistant raccontato da suo figlio, la testimonianza di Jacques Salon, ebreo sfuggito ai campi di sterminio, una storia d’impegno, una storia d&#8217;amore, nata all&#8217;interno del movimento della resistenza e spezzata ad Auschwitz.</p>
<p>- Dante Desarthe: L’identité au coeur de la Shoah &#8211; L&#8217;identità nel cuore della Shoah -</p>
<p>Il punto di vista di un regista e di un cinefilo. Dante Desarthe parlerà di due film che ci permetteranno di capire come la questione dell&#8217;identità ebraica sia cruciale non solo dal punto di vista storico (l&#8217;attributo «ebreo» è stato usato durante la Shoah per negare l&#8217;umanità di uomini e donne), ma anche nell&#8217;esistenza di individui confrontati con quest&#8217;eredità religiosa e culturale. </p>
<p>- Agnès Desarthe: Ce que la fiction apporte à l&#8217;histoire, et réciproquement  &#8211; Che cosa porta la fiction alla storia, e viceversa -</p>
<p>Il punto di vista di una scrittrice, che nei suoi romanzi e nei suoi libri evoca la Shoah, un&#8217;esperienza che lei non ha vissuto direttamente, ma che ha segnato la storia della sua famiglia e quindi – inevitabilmente &#8211; la sua.</p>
<p> <strong>Lectio Magistralis di Robert Gordon<br />
Auschwitz-Italia</strong></p>
<p><strong>26 gennaio, ore 17<br />
</strong><br />
Auditorium Santa Margherita<br />
Dorsoduro, Campo Santa Margherita 3689</p>
<p>Venezia</p>
<p>A cura di Universita Ca’ Foscari Venezia e Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali. </p>
<p>Modera Simon Levis Sullam.</p>
<p>Robert Gordon è Reader in Modern Italian Culture alla University of Cambridge (Regno Unito), dove dirige il Dipartimento di Italiano. Si occupa di letteratura italiana del Ventesimo secolo, cinema e storia culturale e ha pubblicato in particolare sul cinema di Pasolini e sulla censura durante il fascismo. E’ uno dei massimi specialisti di Primo Levi su cui ha pubblicato tra l’altro i volumi:  Primo Levi’s Ordinary Virtues: from Testimonies to Ethics (Oxford University Press 2001; tr. it. Pimo Levi: le virtù dell’uomo normale, Carocci 2003), Sfacciata sfortuna: la Shoah e il caso (Einaudi 2010), e ha curato il Cambridge Companion to Primo Levi (Cambridge University Press 2007). Il suo libro The Holocaust in Italian Culture, 1944-2010, verrà pubblicato nella primavera del 2012 da Stanford University Press.</p>
<p>La lezione Auschwitz – Italia, sviluppo del volume in uscita The Holocaust in Italian Culture, è un frammento della storia culturale della memoria della Shoah in Italia che Gordon ha ricostruito per tutto il periodo dall’immediato dopoguerra fino ai nostri giorni, seguendo l’evolversi delle testimonianze letterarie e del discorso pubblico. Si tratta di una vicenda che si è sviluppata a partire da voci isolate, attraverso lunghi silenzi sulle vicende e sulle responsabilità italiane nella persecuzione degli ebrei, fino al costituirsi recente di una maggiore consapevolezza storica e civile da parte della società italiana: consapevolezza che ha raggiunto il suo culmine nella istituzione per legge della Giornata della Memoria (27 gennaio). Nella riflessione particolare che lo studioso inglese proporrà a Ca’ Foscari sarà esaminata – cogliendo riflessi, interrogativi e ambivalenze attorno alla memoria della Shoah, individuabili nella coscienza collettiva italiana fino ad oggi &#8211; la questione della diffusione del toponimo “Auschwitz” nella cultura e società degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, attraverso l’analisi di documenti letterari, fonti popolari e monumenti pubblici.</p>
<p><strong>Presentazione del libro-catalogo<br />
Ritorno a Scuola. L&#8217;educazione dei bambini e dei ragazzi ebrei a Venezia tra leggi razziali e dopoguerra.</p>
<p></strong><br />
<strong>martedì 31 gennaio 2012, ore 17.30<br />
</strong><br />
Sala Montefiore, Comunità Ebraica, Venezia</p>
<p>Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser)<br />
Comunità Ebraica di Venezia<br />
Centro Veneziano di Studi Ebraici Internazionali<br />
Comune di Venezia &#8211; Archivio della Comunicazione</p>
<p>Il racconto dell&#8217;educazione a Venezia di una generazione di giovanissimi ebrei segnati dalle leggi razziali e dalla Seconda guerra mondiale.</p>
<p><a href="http://www.venicejewishstudies.org/"> http://www.venicejewishstudies.org/<br />
</a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/bibliotecadisraele.wordpress.com/2484/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=bibliotecadisraele.wordpress.com&amp;blog=9984368&amp;post=2484&amp;subd=bibliotecadisraele&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Ofra</media:title>
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