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Intervista con CultureBuzz Israel-Interview with CultureBuzz Israel

16 aprile 2012

Chi di voi, oltre ad essere appassionato di cultura israeliana, frequenta anche Facebook, potrà conoscere attraverso questa intervista la validissima pagina di CultureBuzz-Israel inaugurata nel 2011 e che, in meno di 5 mesi ha raggiunto un ragguardevole numero di iscritti ( 1,415 Likes, di cui 325 da paesi musulmani, con oltre 4,600 contatti settimanali).
Buzz in inglese significa ronzio, e CultureBuzz-Israel fa proprio questo: informare, documentare, aggiornare in modo continuo la propria utenza su tutto quell’incredibile fermento che caratterizza la cultura israeliana, sia in Israele che all’estero. Uno sguardo dal dentro delle cose, insomma, sulla letteratura, il cinema, il teatro, la poesia, le arti visive, la musica, per costruire un ponte culturale.

CultureBuzz ha anche un canale YouTube su cui potrete vedere le tante interviste ai protagonisti della cultura israeliana:
http://www.youtube.com/user/CultureBuzzIsrael

Ecco l’indirizzo della pagina Facebook di Culture Buzz –Israel https://www.facebook.com/CultureBuzzIsrael

E allora…buon buzzzzz a tutti!:)

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(Scroll it down for the English translation of this interview)

La biblioteca d’Israele: La pagina Facebook di Culturebuzz è stata aperta nel 2011, in che cosa consiste questo progetto?
CultureBuzz:Come dice lo stesso nome, Culturebuzz -Israel è finalizzato a informare in tempo reale, documentare e valorizzare tutto il fermento che la cultura israeliana ha creato e sta creando nel mondo e che, indubbiamente, è di proporzioni ben maggiori di quelle geografiche del nostro Paese. La lingua che abbiamo scelto è l’inglese proprio per stimolare un ancora maggiore interesse tra coloro hanno interessi culturali o che se ne occupano per motivi professionali, in modo che la nostra cultura possa raggiungere ed essere apprezzata da un numero ancora maggiore di persone nel mondo. In effetti, si potrebbe immaginare Culturebuzz come una specie di continuo showcase, e se, mentre cerchiamo di fare tutto questo, riusciamo anche a comprendere e focalizzare le dinamiche alla base di quella speciale fascinazione che la cultura israeliana ha per così tante persone all’estero, be’, allora ancora meglio.

La biblioteca d’Israele: Ho visto che avete fatto già molte interviste a scrittori, artisti, musicisti etc. Io penso che sia decisamente molto interessante scoprire la cultura israeliana attraverso la voce dei propri protagonisti. Parliamo di questo aspetto centrale del vostro progetto.
CultureBuzz:Le interviste (o potremmo anche dire le conversazioni vere e proprie) che abbiamo fatto, sono senz’altro la parte che preferiamo. Fino ad ora sono 33, e a quelli che hanno sufficiente pazienza per vederle nella loro interezza (alcune sono piuttosto lunghe) offrono l’opportunità di fare la conoscenza di coloro che sono i protagonisti veri e propri, sia in Israele che all’estero, di quel fermento di cui parlavamo prima . La maggior parte degli intervistati, inoltre, tendono ad aprirsi e a rivelare molto di se stessi in un modo affascinante e sincero. E se è proprio attraverso le loro parole che riusciamo, alla fine, a comprendere le ragioni di tutto il fermento di cui si è detto, meglio, no?.

La biblioteca d’Israele: La cultura israeliana è estremamente vivida, attiva e anche caratterizzata da una certa eterogeneità, e voi di CultureBuzz sicuramente riuscite a trasmettere tutto questo in modo molto efficace col vostro lavoro. Il motivo che vi spinge a far tutto questo qual è?
CultureBuzz:Il motivo è semplice. Innanzitutto crediamo nell’unicità e nel grande valore del ‘prodotto’ e vorremmo che il mondo intero lo conoscesse e l’apprezzasse. Continuo a sentire pareri molto positivi di ospiti stranieri che operano nel settore della cultura. Ebbene, rimangono colpiti –a volte anche piuttosto sorpresi- dall’ alto livello che raggiunge qui la creatività, l’innovazione, l’energia e la capacità di fondere assieme elementi affatto diversi (per non parlare della vividezza e del peso specifico dei talenti coinvolti). Inoltre, oggi, sfortunatamente, Israele è oggetto di discussioni e dibattiti compiuti facendo uso di strumenti di analisi piuttosto limitati. Sì, certo, c’è un conflitto, ed ha un peso consistente sulla realtà, ma oltre il conflitto c’è Israele stesso. La cultura israeliana, forgiata dal conflitto, ma non solo da esso, è la prova vivente di quanto si è detto fino ad ora (basti pensare, ad esempio, al settore high tech).

La biblioteca d’Israele:Quali saranno I prossimi eventi culturali di rilievo in Israele?
CultureBuzz : Una delle cose che più merita di essere evidenziata è proprio la portata delle attività e degli eventi culturali che si svolgono in Israele. Ci sono sempre un sacco di cose da vedere e da fare! E’ davvero molto difficile stare dietro a tutto, e a volte ne rimani quasi sommerso. E questo è indubbiamente qualcosa che non ti aspetti di trovare in un paese tanto piccolo (21.500 km quadrati e 7.8 milioni di abitanti). A breve ci saranno sia l’annuale Israeli Festival che il Literature Festival, i quali si svolgeranno entrambi a maggio a Gerusalemme, e avranno come ospiti artisti e scrittori sia nazionali che internazionali. L’Israeli National Theater, Habima (trad.il palco) si esibirà allo Shakespeare International Festival che ha luogo al Globe, e l’Israeli Opera terrà spettacoli sia in Germania che qui, in giugno, a Masada, portando in scena la Carmen. La Israeli Philharmonic, inoltre, si esibirà a Mosca, e i gruppi di danza e musicali israeliani faranno showcases fino alla fine di quest’anno, e diversi saranno per i ‘compratori’ stranieri che potranno scegliere così chi far esibire nei loro paesi. The Israeli Chamber Orchestra farà un tour in America Latina questa estate e potrei continuare.
Comunque sia, noi su CultureBuzz lavoriamo perché possiate essere aggiornati su tutto quello che accade nella cultura Israeliana, e non solo in Israele, ma anche all’estero, e intendiamo aggiornati in tempo reale!. Ovviamente, gli Uffici Culturali all’estero svolgono un ruolo centrale in tutto questo aggiornandoci sull’importante lavoro che svolgono quotidianamente, così come, evidentemente, il Dipartimento Culturale presso il Ministero degli Esteri Israeliano.

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Interview with CultureBuzz-Israel:


The Library of Israel: You’ve opened the facebook page of Culturebuzz in 2011, tell us something about this project, what is it about
CultureBuzz:CultureBuzzIsrael, like its name indicates, is to update-on, document and highlight the big buzz Israeli culture has been making around the world. Much bigger than Israel’s actual size. It is mainly in English in order to contribute to the buzz when it comes to people interested in Culture or dealing with it, so Israeli culture can be enjoyed and appreciated by more people all over the world. One can think of CultureBuzzIsrael as an on-going exposure or showcase, and if during this process we can understand the special appeal of Israeli culture for so many abroad – even better!

The Library of Israel: I’ve seen you’ve already done several interviews to authors, artists, musicians etc.. I think it is very interesting to discover Israeli culture through the voices of the protagonists, please, tell us about this very important aspect of your project.
CultureBuzz:The interviews (or conversations), I must admit, are my favorites. 33 until now, they offer those who are patient enough to watch them through (some are quite long…) the opportunity to meet those responsible for the buzz – both in Israel and abroad. And I found that most interviewees tend to open-up and reveal themselves in a way that is both fascinating as it is sincere. So if we can learn from them more about the reasons for the buzz – great!

The Library of Israel: Israeli cultural life is very vivid, active and heterogenous, and you of Culturebuzz really succeed in conveying these various aspects in a very effective way. What is your motivation?
CultureBuzz:The motivation is simple. First, I strongly believe in the uniqueness & high quality of the “product” and would like the entire world to enjoy it too. I keep hearing from foreign guests, dealing with culture professionally, how impressed (sometimes even surprised) they are with the high levels of creativity, innovation, energy and fusion they’ve found here (not to mention the vividness and the scope of talents). Secondly, Israel today, unfortunately, in too many places or cases is discussed/debated throughout a very narrow perspective. Yes, there’s a conflict and it’s quite dominant BUT there’s also Israel beyond the conflict too. Israeli culture, forged also by the conflict but not only, is the living proof of that (as Israeli High tech is).

The Library of Israel: Tell us about the next big cultural events in Israel.
CultureBuzz : One of the most amazing things in Israel is indeed the scope of cultural activity & events. So much is happening all the time! It’s hard to keep track or even to be there when it happens because it’s overwhelming indeed. And you don’t expect to find it in a small country (21,500 square KMs and 7.8 million people). The annual Israeli Festival is coming up and so does the Literature Festival, both in Jerusalem this May, attracting artists and authors from all over the world. The Israeli National Theater, Habima (the stage) will be performing at the Shakespeare International Festival at the Globe, the Israeli Opera will be preforming in Germany and in June will have “Carmen” on the Massada (!), the Israeli Philharmonic will perform in Moscow, showcases for Israeli Dance, Music (and more) will be held throughout the end of this year – specially made for foreign “customers” (so they can pick the best ones for their countries), the Israeli Chamber Orchestra will go on an extensive South American tour this coming summer and I can go on and go on (and of course there are the things I forgot or simply don’t know about) BTW: CultureBuzz is the only site where you can find almost every update about Israeli culture, both in Israel and abroad, in real time! Lots of credit for this go to Israel’s Cultural attaches abroad, who keep updating us on their highly important work, not to mention the Cultural Division in the Israeli MFA

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4 commenti leave one →
  1. 16 aprile 2012 14:51

    E’ una pagina che merita!

  2. 12 giugno 2013 00:10

    What’s up, its good article concerning media print, we all be familiar with media is a great source of information.

Trackback

  1. Fotografia -Photography. CultureBuzz converses with Adi Nes. « La biblioteca d'Israele

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