La Spezia. Mostra. Shoah e Postmemoria.

LA SPEZIA – Nel 1997 Marianne Hirsch, docente di inglese e letteratura comparata alla Columbia University, ha utilizzato per la prima volta il termine postmemoria.Con questo termine la studiosa indica il rapporto tra i figli dei sopravvissuti ad un trauma e i loro genitori, definendolo come «la capacità di rivivere un dramma da parte delle generazioni successive», senza un legame diretto con il fatto storico, ma attraverso rappresentazioni simboliche ed iconiche affermatesi nel tempo per opera dei media.
Il locus per eccellenza della postmemoria è rappresentato dalla Shoah, soprattutto in relazione al fatto storico della scomparsa ormai quasi integrale dei testimoni diretti per ragioni anagrafiche, e con essa il nostro unico legame diretto con quelle vicende.
Si tratta di una memoria che non si basa sugli eventi, ma sulle rappresentazioni. Per questa ragione le immagini giocano un ruolo fondamentale nel processo di trasmissione transgenerazionale del trauma. Gabriele Croppi ha iniziato ad interessarsi all’argomento nel 2008, a seguito di una visita al campo di concentramento di Mauthausen. Nelle sue rappresentazioni, il fatto estetico è fondamentale, perché è quello che innesca il meccanismo della postmemoria, rendendo un figlio della postgenerazione capace di rivivere improvvisamente e in maniera inconsapevole il dramma di un intero popolo. Per dimostrarlo ha progettato un viaggio attraverso l’Europa, fotografando in chiave artistica i luoghi simbolo della Shoah.
Trenta di queste immagini oggi costituiscono la mostra Shoah e Postmemoria. La mostra si rivolge ai ragazzi degli ultimi anni delle superiori, studiosi e ricercatori della Shoah, cittadini sensibili alle tematiche ebraiche o desiderosi di avvicinarsi ad esse.
La mostra osserverà i seguenti orari: martedì-sabato h 17-19. Tutte le mattine su appuntamento (tel 3201841172) per gruppi scolastici Il LAS è facilmente raggiungibile con il servizio pubblico di trasporto urbano ed è dotato di un ampio parcheggio con accesso diretto alla mostra.